La Basilica di Santa Giustina a Padova











La visita guidata alla Basilica di Santa Giustina a Padova, situata nel Prato della Valle, conduce alla scoperta di un’antichissima e splendida basilica, Monumento Nazionale Italiano e tra le più grandi al mondo (in Italia è seconda solo al Duomo di Milano!).
Il percorso è sorprendente e si articola in quattro grandi fasi costruttive che trovano ancora evidenza nella ricca stratificazione della basilica: il nucleo più antico risale al VI secolo, quando il prefetto Venanzio Opilione eresse una prima basilica sulla tomba della martire Giustina, affiancata dall’oratorio dedicato a san Prosdocimo, uno degli edifici più antichi del Veneto e l’unico resto superstite della basilica opilionea; al suo interno è custodita la pergula, una rarissima iconostasi in marmo greco intonsa nella sua posizione originale.
La seconda fase costruttiva risale all’epoca medievale, quando dopo il grande terremoto del 1117, fu necessario ricostruire l’edificio: anche di questa fase sono ancora evidenti preziose rimanenze. I lavori si protrassero per tutto il Quattrocento, lasciando visibili tracce del grande Rinascimento veneto, come lo splendido Coro vecchio, dove si può ammirare il monumento sepolcrale dell’abate Barbo circondato da intarsi che raffigurano vedute prospettiche della Padova quattrocentesca.
L’attuale fabbrica, tuttavia, risale agli interventi cinquecenteschi, che si protrassero a lungo finendo per realizzare quella che era la chiesa più vasta dello Stato della Serenissima Repubblica di Venezia.
Visitare Santa Giustina a Padova significa attraversare i millenni: la facciata, rimasta incompiuta, mostra ancora i mattoni a vista e due grandi grifi stilofori di età romanica che precedono i portali, mentre lo skyline cittadino è dominato dalle sue otto cupole e dall’imponente campanile di 82 metri, che ospita quello che è considerato il più prezioso concerto campanario mistostorico del Veneto.
All’interno, lo sguardo viene catturato dal pavimento caleidoscopico in marmi gialli, blu e rossi e dalla vastità della pianta a croce latina, scandita da 26 pilastri. Dietro l’altare splende la pala del Martirio di santa Giustina di Paolo Veronese, mentre il monumentale coro ligneo in noce rappresenta uno dei vertici dell’ebanisteria cinquecentesca.
Proseguendo verso il transetto, si incontrano reliquie di inestimabile valore: nel transetto sinistro spicca l’arca trecentesca di san Luca Evangelista, opera di scuola pisano-veneta arricchita da rilievi in alabastro, mentre in quello destro riposa l’apostolo Mattia. Nella Cappella di San Luca riposa dal 1684 Elena Lucrezia Corner Piscopia, una tra le più celebri donne di Padova, la prima laureata al mondo all’Università di Padova; sempre in questa cappella, originariamente era conservato il celebre Polittico di San Luca di Andrea Mantegna, oggi conservato alla Pinacoteca di Brera di Milano.
La visita guidata a Santa Giustina a Padova è uno dei percorsi più affascinanti tra le visite guidate a Padova, un vero e proprio viaggio nella storia e nella bellezza della città attraverso i secoli.