Il Palazzo Comunale di Bologna con salita alla Torre dell'Orologio





La visita guidata a Palazzo d’Accursio a Bologna conduce alla scoperta di un vero e proprio scrigno di tesori artistici, che ha avuto fin dal Medioevo la funzione di Palazzo Comunale, conservando quindi una lunga memoria storica degli eventi e dei talenti della città.
Palazzo d’Accursio venne costruito a partire dal 1287 dall’omonima famiglia e venne adibito inizialmente a deposito pubblico delle granaglie con il nome di Palazzo della Biada; la struttura si espanse progressivamente inglobando l’intero isolato e conservando la trecentesca Torre d’Accursio. Con il passaggio sotto il dominio dello Stato della Chiesa agli inizi del XVI secolo per volontà di papa Giulio II, il palazzo si arricchì del grande Torrione d’angolo e divenne il centro amministrativo cittadino, ospitando sia il Senato bolognese sia la residenza dei Legati pontifici.
Varco d’accesso principale è il maestoso portale rinascimentale progettato da Galeazzo Alessi, sormontato dalla statua bronzea di papa Gregorio XIII. Poco distante si trova la Madonna di Piazza con Bambino, capolavoro in terracotta modellato nel 1478 da Niccolò dell’Arca, mentre sulle pareti esterne prospicienti la celebre Fontana del Nettuno sono ancora visibili i riferimenti in pietra per le antiche unità di misura bolognesi e il Sacrario dei partigiani..
L’interno di Palazzo d’Accursio si apre su una monumentale scalinata attribuita al Bramante, che conduce alla Sala d’Ercole, dominata dalla statua in terracotta bronzata di Ercole che vince l’Idra di Lerna ed affiancata dalla grandiosa Sala del Consiglio Comunale, con le sue decorazioni seicentesche. Al secondo piano si apre la grandiosa Sala Farnese, fatta allestire da Girolamo Farnese accanto alla Cappella, luogo di primaria importanza storica in cui nel 1530 l’imperatore Carlo V venne solennemente incoronato Re d’Italia. Dalla Sala Farnese si snoda il percorso espositivo delle Collezioni Comunali d’Arte, una prestigiosa raccolta di dipinti e arredi nobiliari che si inserisce dignitosamente nel circuito dei grandi musei di residenza della regione, come le gallerie ducali del Complesso della Pilotta a Parma o della Galleria Estense a Modena.
Tra gli ambienti più affascinanti di questa sezione figura la Sala Urbana, fatta erigere attorno al 1630 dal cardinale Bernardino Spada e caratterizzata da pareti interamente ricoperte da circa duecento stemmi cromatici appartenuti ai governatori e legati che ressero la città. Il percorso si completa con la Galleria Vidoniana e con la graziosa Sala Boschereccia, dipinta a tempera nel 1797 simulando un paesaggio naturale all’aperto.
La visita guidata a Palazzo d’Accursio a Bologna si conclude con la salita alla Torre dell’Orologio e con l’affaccio sull’antico Orto Botanico di Bologna, trasformato alla fine dell’Ottocento nella struttura in ferro e vetro della Sala Borsa, oggi sede della biblioteca.