Cosa vedere a Bologna

La Dotta tra portici, torri medievali e atmosfere senza tempo

La Dotta, la Rossa, la Grassa: tanti modi per raccontare la stessa città, Bologna, capoluogo dell’Emilia-Romagna. Ogni soprannome racchiude un piccolo frammento e sfumatura della sua identità e della sua storia.
La Dotta” per la presenza dell’università più antica d’Italia, simbolo della conoscenza e dello sviluppo del pensiero critico. “La Rossa” per il caldo colore dei tetti che disegnano il profilo del centro storico, impregnando la città un’atmosfera medievale unica nel suo genere. “La Grassa” per una tradizione gastronomica celebre in tutto il mondo, capace di raccontare il proprio territorio attraverso i sapori.
Bologna è una città che si vive, per sua natura, a passo lento: riparati sotto i suoi portici , attraversa le sue piazze monumentali e scopri le tante torri medievali ancora esistenti. 

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10 posti imperdibili da visitare a Bologna

La guida ai luoghi fondamentali per chi visita il centro storico della città

Bologna non è una città da visitare in fretta: le cose da vedere sono tante e tra musei, torri, chiese e spazi simbolo della vita cittadina, scegliere da dove iniziare non è sempre semplice.

Questa selezione nasce proprio per questo: una guida pratica ai luoghi da visitare a Bologna, pensata per chi vuole muoversi con ordine, cogliere l’essenza della città e costruire un itinerario equilibrato, che sia per un giorno, un weekend o una permanenza più lunga.

I portici sono forse l’espressione più evidente dell’identità urbana di Bologna: sono ben 12 quelli diventati patrimonio UNESCO, per un incredibile lunghezza totale di 62 chilometri.
Tra tutti, il più celebre è il Portico di San Luca, il più celebre di Bologna, ma anche il più lungo, misura 3.8 chilometri e si snoda come una via di pellegrinaggio verso il Santuario di San Luca, sulla cima del Colle della Guardia. Le sue 666 arcate accompagnano passo dopo passo fuori dal tessuto urbano, offrendo l’occasione di lasciare alle spalle il rumore della città e immergersi, gradualmente, nel verde dei colli bolognesi.

In origine le torri di Bologna erano molte di più: se ne contavano fino a 100. Una ventina sono ancora esistenti, ma la Torre degli Asinelli e la Torre Garisenda sono senza dubbio le più caratteristiche. Si trovano a pochi passi dalla piazza principale e colpiscono subito per la loro altezza, affiancate come in una silenziosa competizione secolare a chi riesce ad arrivare più in alto.
Chi lo desidera può salire i 498 gradini della Torre degli Asinelli e osservare Bologna dall’alto: uno scorcio certamente suggestivo.

Piazza Maggiore nasce nel medioevo, ma l’attuale progetto ha origini rinascimentali. Su di essa si affaccia la Basilica di San Petronio, il cui progetto originario era estremamente ambizioso: nelle intenzioni avrebbe dovuto superare per dimensioni la Basilica di San Pietro, simbolo del potere papale. All’interno, la basilica sorprende anche per la presenza della meridiana di Giovanni Domenico Cassini, la più lunga al mondo, realizzata nel Seicento per studiare il movimento del sole.

Statua del Nettuno a Bologna

Bologna vanta 114 fontane, ma tra tutte la più celebre è senza dubbio la Fontana del Nettuno. Alta 3,40 metri e dal peso di 22 quintali, fu realizzata da Giambologna come simbolo del potere papale: così come Nettuno domina le acque, il Papa dominava la città. La fontana, fin dal Cinquecento, non fu solo monumento, ma anche spazio vissuto dai cittadini: i venditori di ortaggi della vicina Piazza Maggiore la utilizzavano per pulire i prodotti, mentre le lavandaie ne approfittavano per il bucato quotidiano. Un’opera che racconta non solo l’arte, ma anche la vita quotidiana di una Bologna operosa.

Il 1762 segna la nascita della Pinacoteca Nazionale di Bologna, grazie a una donazione di opere da parte di Monsignor Zambeccari all’allora Accademia Clementina. Da quel primo nucleo prende forma uno dei musei più importanti della città, ideale per ammirare i maestri della pittura emiliana dal Duecento al Settecento. Il percorso attraversa secoli di arte e grandi nomi: da Giotto a Raffaello, da Parmigianino ai Carracci, in una straordinaria sequenza di opere capace di lasciare davvero a bocca aperta.

Il Palazzo dell’Archiginnasio, voluto dal cardinale Carlo Borromeo nella seconda metà del Cinquecento, è uno dei luoghi che meglio raccontano l’identità culturale di Bologna. Antica sede dell’Università, conserva ancora oggi l’impianto originario, con il lungo portico e il cortile centrale da cui si accede alle aule storiche. Le pareti e le volte sono interamente decorate con migliaia di stemmi degli studenti e dei docenti: una sorta mappa araldica della comunità accademica europea che per secoli ha animato queste sale.

All’interno del Palazzo dell’Archiginnasio si trova il Teatro Anatomico, uno degli spazi più particolari e riconoscibili del palazzo. Realizzato interamente in legno di abete, è un piccolo anfiteatro concepito per le lezioni di anatomia. Al centro, il tavolo per le dissezioni; intorno, le gradinate per gli studenti. A dominare la scena sono le statue degli “spellati”, opere di Ercole Lelli: corpi privati della pelle, rappresentati con precisione scientifica per mostrare la struttura muscolare. Un ambiente che restituisce in modo diretto l’atmosfera dell’antica università.

Torre dell'orologio a Bologna

Palazzo d'Accursio e la Torre dell'Orologio

Il Palazzo d’Accursio, un tempo dimora di Accursio, maestro di diritto nello Studio bolognese, è oggi il Palazzo Comunale dal 1336, affacciato su Piazza Maggiore. All’interno, la scala cinquecentesca cordonata, attribuita al Bramante, racconta ancora il suo passato trionfale, quando i rappresentanti del governo cittadino la percorrevano a cavallo. Proseguendo, si attraversano ambienti di grande prestigio come la Sala d’Ercole e la Sala Farnese, che conservano l’eleganza e la storia di secoli di potere e cerimonie pubbliche.

La Certosa di Bologna

Partendo dal centro di Bologna si può raggiungere a piedi la Certosa di Bologna, il grande cimitero monumentale della città. L’arrivo apre a un paesaggio inatteso, fatto di chiostri, porticati e architetture scenografiche. Tra i suoi viali e gallerie riposano alcune delle figure più illustri della cultura italiana, da Lucio Dalla a Giorgio Morandi, da Giosuè Carducci a Ottorino Respighi.

Percorrendo i viali della Certosa si compie un vero e proprio viaggio nel tempo, scoprendo, l’uno accanto all’altro, capolavori di arte scultorea che illustrano le maggiore correnti artistiche tra Ottocento e Novecento.

Tra le molte cose da vedere a Bologna, i caffè storici e le antiche botteghe offrono uno sguardo diverso sulla città, più legato alla sua quotidianità. Dal Caffè Zanarini, a pochi passi dalla Basilica di San Petronio e punto di riferimento cittadino dal 1930, al Caffè Gamberini, con gli arredi originali del 1907 e legato anche alle atmosfere del film Amici miei di Mario Monicelli, il centro storico si racconta attraverso luoghi che hanno conservato nel tempo la loro identità e il loro carattere. 

Visitare Bologna: tutte le curiosità da non perdere

Gli itinerari fuori dagli schemi che ti lasceranno a bocca aperta

Accanto alle piazze monumentali e ai luoghi più celebri, la città custodisce una costellazione di curiosità, storie laterali e spazi insoliti che raccontano un volto meno noto ma altrettanto affascinante. Preparati a scoprire qualche tappa inaspettata per il tuo prossimo viaggio a Bologna!

La casa natale di Lucio Dalla è oggi uno spazio museale che permette di entrare in punta di piedi nell’universo di uno dei cantautori più amati di Bologna. Tra stanze vissute, oggetti personali e materiali d’archivio, il percorso racconta l’uomo e l’artista attraverso aneddoti, musica e frammenti di quotidianità: un luogo intimo, capace di narrare il legame profondo tra Dalla e la sua città.

Sotto il selciato delle strade di Bologna si celano segreti, spazi ipogei e architetture sorprendenti. È il caso dei cosiddetti Bagni di Mario, nome affascinante ma improprio della Conserva di Valverde, a lungo ritenuta un antico complesso termale. In realtà, questo luogo misterioso si configura come una cisterna rinascimentale, progettata per raccogliere e convogliare l’acqua necessaria ad alimentare la Fontana del Nettuno. Un ambiente silenzioso e suggestivo, che racconta il lato più ingegnoso e segreto della Bologna sotterranea.

Una piccola Venezia nel cuore di Bologna: è questa la sorpresa che si rivela affacciandosi dalla discreta finestrella di via Piella. Da qui si può osservare uno dei rarissimi tratti d’acqua che nel Novecento non venne coperto dall’asfalto. Il Canale delle Moline scorre silenzioso tra le case, nascosto agli sguardi distratti, regalando un’immagine inaspettata della città a chi sa fermarsi ad osservare.

Bologna è una città perfetta anche per i più piccoli: curiosa, vivace e ricca di storie da ascoltare camminando.

Se stai cercando idee per visitare Bologna con tutta la famiglia, le nostre visite guidate pensate per i bambini trasformano la scoperta della città in un’esperienza coinvolgente, tra giochi, racconti e meraviglia.