San Francesco della Vigna

La visita guidata alla chiesa di san Francesco della Vigna a Venezia porta alla scoperta di un luogo ricco di fascino, leggenda e bellezza.

Si narra che proprio qui l’evangelista Marco ricevette in sogno l’apparizione di un angelo che lo salutò con le parole Pax tibi Marce Evangelista meus, profetizzando la futura fondazione della città: la costruzione della chiesa iniziò nel 1534, quando il doge Andrea Gritti pose la prima pietra del progetto affidato a Jacopo Sansovino, il quale a causa di dispute intellettuali e religiose, dovette cedere il posto nel 1564 ad Andrea Palladio, che ne progettò la facciata.

Alzando lo sguardo non si può non notare l’altissimo campanile di 70 metri, che per forme e maestosità richiama direttamente il campanile di San Marco, dominando lo skyline del sestiere di Castello proprio a ridosso dell’Arsenale.

L’aspetto più affascinante e misterioso di questa chiesa risiede nella sua struttura simbolica e cabalistica, frutto della collaborazione tra Sansovino e il frate ermetista Francesco Zorzi: quest’ultimo, esperto di cabala e autore del trattato De harmonia mundi, impose proporzioni basate sul numero tre, simbolo della Trinità, affinché l’edificio riflettesse l’armonia universale secondo i principi pitagorici. Seguendo questa logica, la chiesa ha una lunghezza pari a tre volte la sua larghezza, e i rapporti dimensionali corrispondono esattamente agli intervalli musicali della Quinta, della Quarta e dell’Ottava, trasformando l’architettura in una sorta di spartito di pietra che dialoga con lo Spirito Santo, il Padre e il Figlio attraverso le note Do, Sol e Mi.

All’interno, lo spazio a croce latina è scandito da cinque cappelle per lato, che costituiscono un pantheon di illustri sepolture della nobiltà veneziana, tra cui le famiglie Bragadin, Barbaro e Contarini. Tra i capolavori artistici spicca la Cappella Sagredo, dove è possibile ammirare pennacchi affrescati da Giambattista Tiepolo e la cupola decorata da Girolamo Pellegrini. Non meno importanti sono la Sacra conversazione di Giovanni Bellini e la celebre Resurrezione di Cristo di Paolo Veronese, mentre un riferimento importante alla storia religiosa della città è dato dalla presenza delle spoglie di numerosi dogi, legando San Francesco della Vigna a un altro grande tempio funerario veneziano, la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo.

Continueremo il nostro percorso verso il convento, che ospita due chiostri e una biblioteca ricchissima, custode di circa 13.000 libri antichi e della prima copia stampata del Corano per poi spostarci in quella che è una vera e propria sorpresa: la rigogliosa vigna storica del convento, affacciata sull’acqua, dove ancora si produce il vino “Harmonia Mundi” in onore delle teorie di Zorzi.

La visita guidata a San Francesco della Vigna a Venezia è un viaggio incredibile dove l’esoterismo cinquecentesco incontra la magnificenza dell’architettura e dove la storia di Venezia e dei suoi capolavori si intreccia con la bellezza della natura, regalando una pausa di pace e silenzio nella frenesia della città.