I Giardini Storici di Torino






La visita guidata tra i giardini storici di Torino ci permetterà di scoprire, accompagnati da una guida naturalistica, il ricco patrimonio botanico ed evolutivo delle aree verdi cittadine, in un percorso che si snoda dalle prime oasi settecentesche fino alla grande trasformazione del paesaggio urbano nell’Ottocento.
Con il Passeggio della Cittadella, il viale alberato voluto dal re Vittorio Amedeo II dopo l’assedio del 1706 per collegare Porta Susa a Porta Nuova, Torino si distingue per aver introdotto la natura nel tessuto urbano come luogo di benessere e svago. A testimonianza di questa antica vocazione verde, sebbene il tracciato originario sia oggi scomparso, lo strato arboreo originario ha lasciato le sue tracce biologiche nell’attuale Piazza Arbarello e nei Giardini della Cittadella.
I giardini di Torino non sono però solo memoria storica, ma anche un vero e proprio laboratorio botanico ispirato ai modelli europei dell’Ottocento. Tra il 1857 e il 1864, il paesaggio cittadino è stato rimodellato con una serie di piazze e giardini progettati secondo l’ecologia degli eleganti squares parigini: da Piazza Statuto ai Giardini Lamarmora su Via Cernaia, fino alla ricca vegetazione dei Giardini Frassati (con la Fontana Angelica) e ai Giardini Sambuy. L’introduzione di queste nuove architetture vegetali venne affidata al celebre paesaggista francese Jean-Jacques Barillet-Deschamps, autore negli stessi anni del grandioso ecosistema del Parco del Valentino.
Con l’aiuto di una guida laureata in Scienze Naturali, la visita guidata ai Giardini Storici di Torino permetterà di scoprire da vicino una straordinaria varietà di specie arboree e maestosi esemplari monumentali – tra cui platani centenari, eleganti ippocastani, grandi farnie, ginkgo biloba e noci del Caucaso -, approfondendo anche l’unione tra la biodiversità urbana e l’arte romantica di Rodolfo Marasciuolo, che nei Giardini Lamarmora integra la natura con sculture nate da materiali di riciclo.