Rimini Romana: Arco d’Augusto, Domus del Chirurgo e Ponte di Tiberio

Il nostro percorso inizia dall’Arco d’Augusto, eretto nel 27 a.C. per celebrare il restauro delle strade voluto dall’imperatore; si tratta della porta urbica più antica e meglio conservata dell’Italia settentrionale. Realizzato in pietra d’Istria, l’Arco è ingentilito con clipei e capitelli corinzi, tra cui si possono riconoscere le divinità protettrici Giove, Apollo, Nettuno e la dea Roma.

L’area circostante mostra tracce delle antiche mura romane e, proseguendo lungo l’antico decumano massimo, oggi Corso d’Augusto, si giunge in Piazza Tre Martiri, l’area in cui sorgeva il Foro Romano, fulcro della vita politica ed economica. Qui, secondo la tradizione, Giulio Cesare rivolse il celebre discorso alle legioni dopo aver varcato il Rubicone nel 49 a.C., evento commemorato da un cippo rinascimentale e da una statua bronzea di Augusto. Poco distante, all’estremità del cardo massimo, possiamo ancora ammirare la Porta Montanara, antico varco d’accesso per chi proveniva dalla valle del Marecchia e dai rilievi appenninici.

Visiteremo poi la straordinaria area archeologica della Domus del Chirurgo, una ricca dimora del II secolo d.C. dove è stato rinvenuto il più completo corredo chirurgico del mondo antico, composto da circa 150 strumenti, oggi custoditi nel vicino Museo della Città. Attraverseremo poi il Ponte di Tiberio, imponente opera ingegneristica in pietra d’Istria completata nel 21 d.C., che con le sue cinque arcate segna idealmente l’inizio della Via Emilia verso Piacenza e della Via Popilia verso Ravenna.

La visita guidata avrà termine davanti al maestoso Ponte di Tiberio, voluto da Augusto e portato a compimento dall’imperatore Tiberio. Costruito in pietra d’Istria e scandito da cinque eleganti arcate, questo capolavoro dell’ingegneria romana affascina ancora oggi per la sua imponenza. Perfettamente conservato, il ponte si erge come una straordinaria testimonianza della grandezza e dell’ingegno dell’arte costruttiva romana.