Arte, storia e curiosità di Reggio Emilia







La visita guidata a Reggio Emilia permette di scoprire storia, curiosità e leggende legate a questa bella città dell’Emilia Romagna, nota come “Città del Tricolore”.
Fondata dal console Marco Emilio Lepido lungo l’asse viario tra Parma e Bologna, la città ha mantenuto per secoli il nome di “Reggio di Lombardia”, a testimonianza di un’identità di confine e di profondi legami storici con l’area lombarda che perdurarono fino all’annessione al Regno d’Italia. La visita guidata inizia da Piazza Prampolini, che i reggiani chiamano affettuosamente “Piàsa Granda”, collegata alla più intima Piazza San Prospero, o “Piàsa Céca”, attraverso lo scenografico passaggio del Broletto. Proprio intorno alla figura del patrono, San Prospero, ruota una delle leggende più care ai cittadini: si narra che nel 452 d.C., per proteggere la città dall’imminente saccheggio di Attila, il vescovo fece calare una fitta nebbia prodigiosa che nascose Reggio agli occhi dei barbari, salvandola dalla distruzione. Questa nebbia, elemento quasi magico del paesaggio padano, divenne così un simbolo di protezione divina.
Un’altra curiosità imperdibile ci attende osservando le colonne del Battistero di San Giovanni, dove sono ancora incise le antiche misure del braccio e della pertica reggiana. Questi riferimenti fisici diedero origine al celebre detto popolare “San Giovanni fa veder gli inganni”, poiché i commercianti che cercavano di imbrogliare sulle quantità venivano smascherati confrontando le proprie merci con le misure ufficiali scolpite nel marmo. Poco lontano, la Piazza Casotti ci ricorda ancora oggi il vivace “mercato dei rigattieri” con il suo antico nome dialettale di piàsa di Zavaj.
Racconteremo di come l’identità civile di Reggio Emilia sia indissolubilmente legata alla nascita della bandiera italiana; fu infatti nella settecentesca Sala del Tricolore del Municipio che, il 7 gennaio 1797, venne adottato ufficialmente il vessillo verde, bianco e rosso su proposta di Giuseppe Compagnoni per la Repubblica Cispadana e scopriremo come questo spirito di innovazione si rifletta ancora su alcuni metodi pedagogici per le scuole dell’infanzia che hanno reso la città un punto di riferimento internazionale per l’educazione.
Non mancheranno riferimenti a grandi protagonisti della letteratura, come Ludovico Ariosto, che qui visse prima di spostarsi a Ferrara e abitò nel complesso monumentale del Mauriziano, una villa quattrocentesca che conserva intatto il fascino delle dimore rinascimentali lungo la via Emilia. Incontreremo figure eminenti della famiglia d’Este, che nel 1598 trasferirono la capitale del proprio ducato a Modena, riducendo Reggio a città di provincia ma lasciandovi imponenti segni architettonici come il Palazzo Ducale, oggi sede della Prefettura.
La visita guidata a Reggio Emilia sarà un succedersi di curiosità, leggende, miracoli (come quello che portò alla costruzione del monumentale Santuario della Beata Vergine della Ghiara) e grandi storie, che passando per siti protagonisti della storia otto e novecentesca come l’Ex manicomio di San Lazzaro o le Officine Reggiane, arrivano fino alla contemporaneità, con le celebri Vele di Santiago Calatrava.