Castell'Arquato

La visita guidata a Castell’Arquato conduce alla scoperta di un gioiello medievale incastonato sulle prime alture della Val d’Arda, in provincia di Piacenza. Questo borgo, insignito del titolo di Città d’arte e parte de “I borghi più belli d’Italia”, si distingue per il suo impianto storico arroccato che domina la vallata.

Sorto su un’area abitata sin dal Paleolitico inferiore e dal Neolitico, prima di essere colonizzata da tribù liguri e gallo-celtiche e successivamente integrata nei territori romani, Castell’Arquato assunse un ruolo di grande rilievo nel Medioevo, quando la zona era attraversata dalla via dei monasteri, collegamento tra la Pianura Padana e la Lunigiana.

Risale al Medioevo la Rocca Viscontea, dominata da un mastio alto 42 metri, costruita tra il 1342 e il 1349 per volontà di Luchino Visconti e oggi sede di un museo di vita medievale. Altro simbolo del potere è il Palazzo del Podestà, edificato nel 1292, antica sede del governo cittadino in mattoni di cotto e caratterizzato dai merli a coda di rondine. Di epoca cinquecentesca è invece il Torrione Farnese, utilizzato come avamposto difensivo contro le armate nemiche.

Di grande interesse è anche la Collegiata di Santa Maria Assunta, costruita nel 1122 sui resti di una precedente chiesa del 758, crollata in seguito al terremoto del 1117.

Emancipatasi dal dominio di Piacenza per concessione di Galeazzo Visconti nel 1317, Castell’Arquato conserva una fisionomia autonoma e affascinante, in cui il tempo sembra essersi fermato.

A testimonianza delle sue radici più antiche e preistoriche, nel centro storico, presso l’ex Ospedale di Santo Spirito, si trova il Museo Geologico G. Cortesi, che custodisce resti di cetacei fossili e una ricca collezione di molluschi del Pliocene.

La visita guidata a Castell’Arquato è un viaggio attraverso i secoli, che racconta i fasti di un luogo segnato dalle lotte tra famiglie nobiliari come Scotti, Visconti e Sforza e dal legame con potenti casate come i Farnese e gli Estensi, rendendolo una tappa imprescindibile per chi desidera immergersi nella storia e nella cultura del Piacentino.