La Camera di San Paolo a Parma

La visita guidata alla Camera di San Paolo a Parma, conosciuta anche come Camera della Badessa, ci porterà alla scoperta di uno degli ambienti più interessanti dell’ex monastero di San Paolo, celebre per le decorazioni realizzate dal Correggio.

La nostra visita comincerà raccontando della badessa Giovanna da Piacenza, che all’inizio del suo superiorato avviò un’importante revisione architettonica e pittorica del monastero: nel 1514 chiamò il pittore parmense Alessandro Araldi per realizzare la decorazione ad affresco di una delle sue stanze, che però risultò immediatamente troppo impostata su “vecchi” schemi quattrocenteschi, rendendo necessario l’intervento di un secondo artista, il Correggio appunto, pittore più giovane e aggiornato su quella “maniera moderna” così ben affermata nella Roma di Michelangelo e Raffaello.

Per Correggio, che si occupò della decorazione a partire dal 1519, si trattò del primo capolavoro ad affresco e dell’avvio del fortunatissimo periodo parmense, decennio in cui si concentrarono capolavori assoluti quali la cupola del Duomo di Parma ed il ciclo di affreschi nella chiesa di San Giovanni Evangelista.

La Camera, originariamente luogo privato della badessa, oltre ad introdurre a Parma un linguaggio pittorico compiutamente umanistico, segna un nuovo traguardo nell’illusionismo pittorico, per il quale Correggio può essersi ispirato al Raffaello delle Stanze Vaticane e della Loggia di Psiche della Farnesina a Roma e al Leonardo della Sala delle Asse del Castello Sforzesco a Milano.

Dipingendo una struttura fittizia a intrecci vegetali, il pittore copre e sublima i costoloni della semplice struttura della volta ad ombrello, creando una complessa decorazione, che partendo dal centro del soffitto (in cui si può ammirare il triplice stemma lunare della Badessa di Piacenza ornato a stucco e foglia d’oro), scende, suddividendo lo spazio in sedici spicchi; ognuno di questi ultimi è attraversato da un elegante nastro rosa che regge un festone vegetale e l’immagine ovale di un putto che porta simboli allegorici della caccia; al di sotto, una lunetta monocroma ispirata ai bassorilievi antichi, presenta personaggi mitologici.

Infine, sul camino della stanza il Correggio ha dipinto Diana, dea della caccia, della verginità e della Luna, a simboleggiare la stessa Badessa, su un carro trainato da due cerve, in procinto di partire per la caccia. La straordinaria decorazione immaginata dal Correggio riesce perfettamente nel tentativo di mostrare ai visitatori un pergolato aperto sul cielo, trasformando la stanza in un fantastico giardino illusorio.

La visita guidata alla Camera di San Paolo a Parma è unimportante occasione per scoprire (o riscoprire) uno dei capolavori indiscussi del maturo rinascimento italiano, un’opera in cui bellezza della pittura e altezza del pensiero filosofico, dialogano insieme creando una meraviglia senza tempo.