Sant’Anna dei Lombardi a Napoli: capolavoro del Rinascimento

La visita guidata alla chiesa di Sant’Anna dei Lombardi a Napoli porta a conoscere una delle testimonianze più gloriose del Rinascimento toscano al di fuori di Firenze. Fondata nel 1411 e affidata ai padri olivetani, il complesso di Sant’Anna dei Lombardi assunse la denominazione attuale solo nel 1801, quando l’Arciconfraternita dei Lombardi vi si trasferì dopo che la loro precedente sede era divenuta inagibile.

L’architettura e le decorazioni interne documentano lo stretto legame tra la capitale partenopea e la Toscana, favorito dalla presenza a Napoli di una fitta colonia di mercanti e banchieri fiorentini, come la famiglia Strozzi, che gestì i pagamenti per le principali commissioni artistiche della chiesa.

Varcato l’ingresso ci si imbatte in una vera e propria antologia della scultura quattrocentesca e cinquecentesca: dall’edicola sepolcrale di Domenico Fontana, celebre architetto tardo-rinascimentale il cui lavoro segnò profondamente l’urbanistica di Roma e Napoli, alla Cappella Piccolomini, che ripropone lo schema architettonico fiorentino della cappella del Cardinale del Portogallo in San Miniato al Monte, con interventi di Benedetto da Maiano e Antonio Rossellino.

Altrettanto rilevante è la Cappella Correale, dove recenti studi attribuiscono a un giovanissimo Michelangelo Buonarroti la mano tesa a scolpire il putto in torsione situato sull’altare marmoreo dell’Annunciazione.

Uno dei vertici assoluti del realismo rinascimentale è rappresentato dal gruppo scultoreo in terracotta del Compianto sul Cristo morto.

Di straordinario interesse è anche la Sacrestia Vecchia, anticamente refettorio degli olivetani, interamente affrescata da Giorgio Vasari nel 1544 e decorata con preziose tarsie lignee realizzate da Fra Giovanni da Verona.

La visita guidata a Sant’Anna dei Lombardi a Napoli svela un impareggiabile capolavoro partenopeo, che non mancherà di emozionare e farsi ammirare per la sua ricchezza artistica.