Visita guidata alla Farmacia degli Incurabili a Napoli

La visita guidata alla Farmacia degli Incurabili a Napoli porta a scoprire uno dei tesori più nascosti e affascinanti del patrimonio storico-artistico napoletano, dove bellezza, arte e scienza si mescolano con grande originalità.
Non lontano dalla Certosa di San Martino, il Complesso degli Incurabili venne fondato tra il 1520 e il 1522 dalla nobildonna catalana Maria Longo, a seguito delle devastanti epidemie di peste che colpirono la città. Ampliato nel Seicento grazie a numerose donazioni, fu nel Settecento, per opera di Domenico Antonio Vaccaro, che venne creata la storica farmacia, che divenne ben presto un centro di eccellenza, non solo per la ricerca ma anche per la produzione di erbe medicinali.
All’interno, un bellissimo doppio scalone in piperno conduce alla prima sala, dove si trova un meraviglioso pavimento maiolicato, opera dei celebri fratelli Massa, gli stessi ceramisti che realizzarono le splendide maioliche del Chiostro di Santa Chiara. Proseguendo, una grande sala di rappresentanza lascerà senza fiato con i suoi stupendi arredi in radica di noce e gli armadietti a sei ripiani con capitelli scolpiti, magistralmente realizzati dall’ebanista Agostino Fucito. Sul soffitto, un’enorme tela di Pietro Bardellino celebra l’arte della medicina raffigurando una scena di guarigione con erbe curative.
Non sono molte le farmacie storiche che si possono ancora oggi ammirare: insieme alla Farmacia di San Giovanni a Parma e all’Antica Spezieria di Santa Maria della Scala a Roma, quella di Napoli permette di calarsi in un luogo che sembra essere rimasto sospeso nel tempo, ma che non smette di narrare la straordinaria impresa della medicina. Visiteremo poi il Museo delle Arti Sanitarie, il Chiostro del 1500 e l’Orto Medico, dove potremo capire ricette, pratiche chirurgiche ed esperimenti tentati nel corso dei secoli per far fronte ai contagi più terribili.
La visita guidata alla Farmacia degli Incurabili e al Museo delle Arti Sanitarie a Napoli permette di conoscere un luogo davvero unico, riaperto al pubblico nel 2011 dopo un oblio di oltre trent’anni, in un viaggio affascinante attraverso la storia della medicina e la grandezza artistica di Napoli.