Parco Archeologico di Ercolano: scavi tra domus, Villa dei Papiri e reperti romani

La visita guidata agli scavi archeologici di Ercolano offre un’esperienza unica nel panorama mondiale, illustrando una testimonianza cristallizzata della civiltà romana la cui riscoperta nel XVIII secolo ha dato un impulso decisivo al Neoclassicismo europeo.

Secondo la leggenda, fu Ercole a fondare su un pianoro vulcanico a strapiombo sul mare la città di Ercolano: l’impianto urbanistico della città è attribuito a Ippodamo da Mileto ed è simile a quello della vicina Napoli. La principale specificità che distingue Ercolano da Pompei risiede nella modalità della sua sepoltura durante l’eruzione del 79 d.C.: la città non fu colpita da una pioggia di ceneri, ma investita da colate piroclastiche ad altissima temperatura che, solidificandosi in una massa tufacea nota come pappamonte, hanno permesso la conservazione eccezionale di materiali organici carbonizzati come travi di legno, tramezzi, mobili e persino i celebri papiri.

Tra i capolavori assoluti del sito spicca la Villa dei Papiri, una sfarzosa residenza suburbana appartenuta alla famiglia dei Pisoni, nota per aver restituito una biblioteca di pergamene carbonizzate e una straordinaria serie di statue in bronzo come la Coppia di corridori e l’Hermes in riposo.

All’interno dell’abitato, le domus mostrano decorazioni di inusitata raffinatezza: splendidi affreschi e raffinate statue – oggi in parte conservati al Museo Archeologico Nazionale di Napoli – mosaici murali in pasta vitrea, come quelli della Casa di Nettuno e Anfitrite, o le architetture lussuose della Casa dei Cervi, che si apriva scenograficamente verso il litorale.

Qui, lungo i fornici dell’antico porto, sono stati rinvenuti gli scheletri di circa trecento fuggiaschi e i resti di un’antica imbarcazione romana lunga nove metri, oggi musealizzata in un apposito padiglione.

La visita guidata a Ercolano è un viaggio indietro nel tempo, che permette di comprendere la storia, la bellezza e le vicende della vita quotidiana di una città rimasta immobilizzata a duemila anni fa.