Segreti e Curiosità di Mantova

La visita guidata ai Segreti e alle curiosità di Mantova è un percorso insolito che permetterà di scoprire luoghi nascosti, personaggi misteriosi e leggende che hanno caratterizzato la storia secolare della città. Mantova, la città di Virgilio, il più grande tra i poeti classici, di Tazio Nuvolari, il celebre “mantovano volante”, il luogo in cui Vivaldi scrisse Le quattro stagioni, ispirato dal paesaggio mantovano “addormentato nella calda luce” e in cui Mantegna realizzò i suoi capolavori.

Grazie alla sua grande storia e all’ambiente culturale creato dai Gonzaga in oltre quattro secoli, nel 2008 la città (insieme alla bellissima Sabbioneta) è stata riconosciuta patrimonio mondiale dell’Unesco. Cominceremo il nostro tour dal centro cittadino, a due passi dal Palazzo Ducale e dalla celebre Camera degli Sposi. Arrivando in piazza Sordello è impossibile non vedere la famosissima Torre della Gabbia: risale al XIII secolo, ma solo nel 1576 acquisì il suo famigerato nome. Sulla facciata che guarda via Cavour, a circa 30 metri di altezza, è appesa una gabbia in ferro di circa due metri per un metro, nata per volontà di Guglielmo Gonzaga, che qui la fece installare per esporre alla pubblica gogna i condannati, affinché servissero da esempio per tutto il popolo mantovano.


Durante il tour passeremo davanti alla basilica di Sant’Andrea, straordinario capolavoro di Leon Battista Alberti: sapevate che nella sua cripta è conservato il sangue di Cristo? La leggenda vuole che Longino, il centurione romano che con la sua lancia colpì il costato di Gesù crocifisso, dopo essersi pentito del suo gesto, avesse deciso di conservarne il sangue sacro in un’ampolla. Unitosi agli apostoli nella loro opera di evangelizzazione, egli approdò a Mantova, città in cui decise di nascondere la preziosa reliquia, sotterrandola. I racconti dicono che l’ampolla sia stata ritrovata dove ora sorge Sant’ Andrea: essa è conservata, in due vasi sacri all’interno della cripta sotterranea e viene esposta ai fedeli il Venerdì Santo.


Arrivati in piazza delle Erbe, davanti alla Rotonda di San Lorenzo, parleremo di quello “strano” edificio che si differenzia dall’architettura del centro storico, ma che non smette di affermare orgogliosamente tutta la sua bellezza: è la Casa del Mercante, commissionata da Boniforte da Concorezzo, un commerciante di tessuti e pellame di origini brianzole. La costruzione su tre piani presenta una facciata, originariamente decorata da foglie dorate, in cotto a motivi tardo gotici e orientali di gusto veneziano, con finestre adornate con stampi in terracotta che sembrano pizzi pregiati. Il piano terra è ritmato da un portico sostenuto da colonne in marmo rosso di Verona ed è un bellissimo esempio della varietà architettonica di Mantova. Sotto il porticato sono scolpiti gli oggetti che erano venduti dal commerciante, una bella e artistica pubblicità del Quattrocento!

Portandoci verso il Mincio, a ridosso del Castello di San Giorgio, avremo modo di parlare delle presenze spettrali della città: per esempio vi racconteremo del fantasma della sfortunata Agnese Visconti, che accusata dal marito Francesco I Gonzaga, signore di Mantova, di aver commesso adulterio con il cavaliere Antonio da Scandiano, la fece decapitare sulla pubblica piazza, mentre il presunto amante morì accanto a lei per impiccagione. I loro corpi vennero seppelliti insieme nell’attuale Piazza Pallone, nel cortile del Palazzo Ducale, e in loro ricordo venne issata una targa. Non si sa se in cerca di vendetta o per rivedere i luoghi del loro amore adulterino, ma pare che il fantasma di Agnese si faccia ancora vedere nel centro storico. Se sentite strani lamenti spettrali, correte a gambe levate!

La visita guidata ai segreti e alle curiosità di Mantova vi porterà a scoprire queste e tante altre bizzarre storie della città dei Gonzaga, in un’immersione fantastica nella profondità dei suoi aspetti più misteriosi e delle sue stranezze più insospettabili, ma anche della sua immensa bellezzza e della sua importanza storica.