Castello D'Albertis

La visita guidata al Castello d’Albertis porterà alla scoperta di un suggestivo edificio storico di Genova, un insolito museo-dimora ospitato in un castello neogotico, oggi sede del Museo delle culture del mondo e del Museo delle musiche dei popoli. 

Situato sulla collina di Montegalletto, nel quartiere di Castelletto, piacevole e suggestiva zona residenziale e panoramica della città, il Castello d’Albertis domina Genova, offrendo ai suoi ospiti una piacevole vista aperta sul mar Ligure; come scrisse un giornalista all’epoca della sua costruzione, “dalla torre maggiore si scorge Genova tutta, affascinante come un’odalisca addormentata“.

Edificato nel 1886 su un antico bastione delle mura trecentesche di Genova, il Castello fu il sogno del capitano di mare Enrico Alberto d’Albertis, navigatore, etnologo, esploratore di luoghi esotici del mondo all’epoca poco conosciuti, per farne la propria dimora. Progettato con il gusto del “revival medioevale” o “Neogotico”  tipico della seconda metà dell’Ottocento, il Castello richiama architettonicamente alcuni edifici medioevali di Genova, come la torre degli Embriaci e le polifore del Palazzo San Giorgio.

Nel 1932 d’Albertis donò il castello e le sue collezioni al Comune di Genova, che poté così beneficiare dei suoi meravigliosi ambienti e delle raccolte etnografiche frutto delle numerose esplorazioni del Capitano. Le collezioni del museo, presentate in un susseguirsi di ambienti arredati “in stile” e caratterizzati dal gusto del “revival”, tra “camere delle meraviglie”, suggestioni marinaresche e trofei coloniali, sono costituite dal materiale etnografico e archeologico raccolto in cinque continenti. 

Spiccano tra queste le collezioni oceaniane raccolte in Australia, Melanesia e negli arcipelaghi della Polinesia, le importanti collezioni archeologiche mesoamericane (Aztechi, Teotihuacan, Costa Rica) e quelle Hopi dell’Arizona, oltre alle armi africane del Sudan e dello Zambesi, mentre lance cinesi e alabarde europee ornano suggestivamente lo scalone dal piano terra al secondo piano. 

Entrando nel bastione trecentesco visiteremo la collezione di reperti archeologici precolombiani del Centro e Sudamerica, materiali etnografici provenienti dal Canada donati dalle Missioni Cattoliche Americane, rivisitati con uno straordinario allestimento d’autore attraverso il dialogo con le popolazioni di provenienza.

La visita guidata al Castello d’Albertis sarà un percorso quasi fiabesco attorno al mondo, in cui sarà entrare nel mondo fantastico del Capitano d’Albertis, navigatore, esploratore, etnologo e scrittore di viaggio tra i più importanti nella storia di Genova.