Palazzo Schifanoia e il Salone dei Mesi

La visita guidata a Palazzo Schifanoia e al Salone dei Mesi di Ferrara vi porterà a visitare uno dei più importanti edifici della città, che insieme al Castello Estense e al Palazzo dei Diamanti contribuisce a rendere il sito storico “Ferrara città del Rinascimento” uno dei Patrimoni dell’Umanità riconosciuti dall’UNESCO, oltre a essere sede museale inclusa nel sistema dei Musei civici di Arte Antica di Ferrara.

Sorto attorno al 1348 per volere di Alberto V d’Este come residenza ricreativa suburbana e villa di delizia estense, il nome del palazzo allude alla volontà di “schifar”, ovvero “schivar”, la noia, sottolineando la funzione di edificio destinato al riposo e allo svago. Il momento di massimo splendore del palazzo si ebbe con il 1471, quando il celebre Borso d’Este lo ampliò e abbellì in occasione della nomina a duca per i feudi imperiali di Modena e Reggio Emilia e di quella a primo duca di Ferrara, concessa da Papa Paolo II: in quella circostanza egli trasformò l’edificio abbellendolo con un programma decorativo che esaltasse il proprio potere politico, il buon governo e la grandezza europea della Ferrara del tempo. Un luogo talmente bello da essere definito «una gemma incastonata in un anello» e tanto ammirato da essere preso a modello per il Belvedere rinascimentale costruito da Papa Niccolò V a Roma.


Entrando nel palazzo, dopo essere passati sotto la porta in marmo bianco con il grande stemma estense e l’impresa dell’Unicorno, uno dei simboli araldici utilizzati da Borso, avremo l’occasione di ammirare gli affreschi del bellissimo Salone dei Mesi, considerato uno dei cicli pittorici più importanti del Quattrocento italiano, per qualità artistica e per le puntuali citazioni riferite alla cultura neoplatonica e astrologica. Il progetto dell’opera fu affidato all’astrologo e bibliotecario di corte Pellegrino Prisciani e realizzato dai migliori pittori della scuola ferrarese, tra cui Ercole de’ Roberti, Francesco del Cossa e probabilmente Cosmè Tura. Le pareti del vasto ambiente sono divise in dodici sezioni verticali, corrispondenti ai mesi dell’anno e alle loro allegorie, intervallate da raffigurazioni di vita cittadina. Ogni sezione fu a sua volta ripartita orizzontalmente in tre fasce: in alto il Trionfo della divinità protettrice accompagnata dalle attività umane che si svolgono nel mese rappresentato, al centro il segno zodiacale relativo, in basso la celebrazione del committente, Borso d’Este, rappresentato nell’esercizio del governo e nell’ozio della vita di corte.


La successiva sala degli Stucchi (o delle Virtù) mostra un pregevole soffitto a cassettoni e un fregio in legno e stucco, in cui sono rappresentate le virtù cardinali, oltre all’aquila estense e agli emblemi e alle imprese utilizzati da Borso durante il suo regno. La visita guidata a Palazzo Schifanoia e al Salone dei Mesi di Ferrara permetterà di scoprire una testimonianza straordinaria dei fasti dell’epoca rinascimentale e uno dei simboli per eccellenza della Ferrara degli Este, in un percorso espositivo ampio e coinvolgente, composto da ventuno bellissime sale e oltre duecento opere.