La Ferrara di Torquato Tasso

La visita guidata alla Ferrara di Torquato Tasso è una visita letteraria che permetterà di scoprire la città attraverso gli occhi e le opere di uno dei più grandi poeti del Cinquecento.
È infatti presso la corte ferrarese che Torquato Tasso diede alla luce due grandi capolavori, La Gerusalemme liberata e L’Aminta: la sua presenza in città concorre a rendere il sito storico “Ferrara città del Rinascimento” uno dei Patrimoni dell’Umanità riconosciuti dall’UNESCO.

Figlio di Bernardo, letterato bergamasco, Torquato Tasso trascorse l’infanzia nel Regno di Napoli e, dopo essere stato educato a Roma ed aver seguito il padre attraverso un lungo peregrinare tra le corti di Ravenna, Pesaro, Urbino, Venezia e Padova, nell’ottobre 1565 giunse a Ferrara in occasione del secondo matrimonio del duca Alfonso II d’Este.
Venne messo al servizio del cardinale Luigi d’Este, fratello del duca, spesato di vitto e alloggio, mentre dal 1572 divenne servitore del duca stesso.
Il primo periodo ferrarese fu il più felice della vita di Tasso, quando il poeta venne apprezzato per le proprie doti poetiche e l’eleganza mondana. A Ferrara il poeta tenne lezioni e discorsi nell’Accademia, compose rime dedicate alla vita di corte e si occupò degli spettacoli teatrali, il cui apice fu la rappresentazione dell’Aminta.

Cominceremo la visita dal Castello Estense di Ferrara, dove inquadreremo la figura di Torquato Tasso nel contesto storico della corte estense, approfondendo personaggi come Alfonso II, Luigi e Lucrezia d’Este.
Attraverso letture tratte dai suoi scritti più significativi, racconteremo il grande dramma del Tasso, segnato dall’instabilità mentale che lo colpì a partire dal 1575, anno in cui terminò La Gerusalemme liberata.
Convinto di essere spiato da un cortigiano mentre conversava con la principessa Lucrezia, il poeta lo aggredì e, dopo una breve prigionia nel Castello Estense, fu riaccolto a corte. Tuttavia, in occasione delle nozze di Alfonso con Margherita Gonzaga, ebbe nuove crisi, venendo arrestato e rinchiuso nell’Ospedale di Sant’Anna, dove rimase per sette anni.

Punto centrale del tour sarà la visita alla Cella del Tasso, luogo in cui approfondiremo la storia dell’Ospedale di Sant’Anna (edificato nel 1445 di fronte alla Porta dei Leoni del Castello) e le vicende tormentate del poeta tra pazzia, fughe e difficoltà editoriali.
La visita sarà anche occasione per ricordare luoghi perduti di Ferrara, come la scomparsa Isola del Belvedere, autentico palcoscenico del potere estense e teatro dell’Aminta.

La visita guidata alla Ferrara di Torquato Tasso sarà dunque un’occasione imperdibile per approfondire lo splendore artistico e letterario della corte estense, attraverso la vita e le opere di uno dei più grandi poeti del Rinascimento italiano.