Racconigi, la città della seta

Racconigi custodisce una storia poco conosciuta, ma sorprendente: quella della seta. Qui tra il Cinquecento e l’Ottocento, la coltivazione del gelso e l’allevamento del baco trasformarono un piccolo centro agricolo in una delle capitali della produzione serica. Nel suo momento d’oro la città contava 33 setifici e dava lavoro a oltre 4000 operai: la seta di Racconigi era ricercata in tutto il mondo.

Il nostro itinerario parte dal Castello Reale, residenza di villeggiatura sabauda progettata da Guarino Guarini, e prosegue verso la Chiesa della Madonna delle Grazie, raffinato santuario neoclassico noto come “Piccolo Pantheon”. Cammineremo poi lungo le vie del centro storico fino all’ex setificio Manissero, nel 1948 fu l’ultimo setificio a chiudere i battenti.

Il nucleo della visita guidata, tuttavia, è rappresentato dall’ingresso al Museo della Seta, ospitato nell’ex convento delle Clarisse. Qui scopriremo come nei secoli scorsi Racconigi abbia vissuto la sua “età dell’oro” grazie alla lavorazione della seta, tra macchinari originali, testimonianze e ricostruzioni che restituiscono il ritmo e l’ingegno di un’industria che seppe competere con le più grandi d’Europa.

Un percorso che unisce arte, architettura e curiosità storiche, per riscoprire Racconigi non solo come città dal fascino sabaudo, ma come luogo che ha costruito la sua identità sull’eleganza e sulla forza di un filo prezioso: la seta.