L'Abbazia di Staffarda

L’Abbazia di Santa Maria di Staffarda, a Revello, è uno dei più significativi esempi di architettura cistercense in Piemonte. Fondata nel XII secolo dai monaci provenienti da Tiglieto, si presenta con la sobrietà e la purezza tipiche dell’ordine: linee essenziali, assenza di decorazioni superflue e una bellezza severa, pensata per favorire raccoglimento e meditazione.

Fedelissimi alla regola cistercense, i monaci non si limitarono alla preghiera: bonificarono le terre circostanti, restituendo al Marchesato di Saluzzo campi fertili e coltivabili, dando il via a un’importante economia agricola.

All’interno, l’asimmetria dell’impianto e il gioco cromatico dei materiali – il rosso del mattone alternato al bianco della pietra – creano motivi geometrici di grande suggestione. Passeggiando lungo la navata destra, lo sguardo si posa sulla misteriosa Rosa di Staffarda, un intreccio di curve e cerchi scolpiti nella parete in posizione irregolare: il suo significato rimane ignoto, e proprio questo la trasforma in un enigma affascinante, capace di parlare al visitatore dopo secoli di silenzio.

Fra gli altri tesori custoditi spiccano il gruppo ligneo della Crocifissione e l’altare cinquecentesco di Agostino Nigra, che arricchiscono l’austerità dell’abbazia con la forza espressiva della scultura tardo medievale.

Visitare l’Abbazia di Staffarda significa entrare in un luogo che racconta insieme spiritualità e storia, fede e operosità: un complesso austero e affascinante, che ancora oggi conserva intatto il fascino discreto della sua anima medievale.