Osimo, il gioiello della Riviera del Conero





La visita guidata a Osimo porta alla scoperta di un preziosissimo borgo delle Marche che affonda le sue radici in una storia millenaria e che, arroccata su due colline, accoglie il visitatore con un patrimonio artistico di straordinario valore.
Nota fin dall’antichità romana come Auximum, la città divenne una colonia strategica per l’Impero grazie alla sua posizione centrale nel Piceno, testimoniata ancora oggi dalle imponenti mura romane e dalle celebri statue acefale conservate nell’atrio del Palazzo Comunale. Proprio a causa di queste sculture romane in toga prive della testa, gli abitanti di Osimo sono storicamente soprannominati “i Senza Testa”, un nomignolo che identifica l’identità cittadina tanto quanto l’appellativo di “città dorica” definisce la vicina Ancona.
Il cuore monumentale di Osimo è dominato dalla Cattedrale di San Leopardo, uno splendido esempio di architettura romanico-gotica cal cui interno si conservano il Cristo in Pietà di Guido Reni e una suggestiva cripta del XII secolo, opera di Mastro Filippo, dove sono custoditi i sarcofagi dei martiri locali.
L’esperienza più misteriosa e affascinante della visita è però rappresentata dalla “città segreta” che si snoda nel sottosuolo. Osimo è infatti percorsa da una fitta rete di gallerie, cunicoli e sale sotterranee, scavate su più livelli, utilizzate nel corso dei secoli per scopi difensivi, rituali o idraulici: si tratta di un vero e proprio labirinto ipogeo di grande fascino, diviso in diversi percorsi.
All’interno delle Grotte del Cantinone e delle Grotte Simonetti si possono osservare bassorilievi religiosi e simboli legati ai Cavalieri Templari e all’Ordine di Malta, come la triplice cinta e la croce a otto punte. Questo labirinto artificiale offre un affascinante contrasto con la bellezza naturale delle Grotte di Frasassi a Genga, che rappresentano invece uno spettacolo naturale unico nella regione.
La visita guidata a Osimo si completa passeggiando tra i suoi eleganti palazzi nobiliari, come Palazzo Gallo, affrescato dal Pomarancio, o Palazzo Campana, che ospitò futuri papi e illustri pensatori. Dalla sommità delle sue mura, lo sguardo può spaziare verso la Riviera del Conero e le sue spiagge rocciose, o verso le colline dove sorge il Santuario di Loreto, offrendo un panorama che racconta l’importanza di Osimo e della zona circostante, che insieme alle mura quattrocentesche di Jesi e alla tradizione cartaria di Fabriano, rendono questo territorio una tappa fondamentale per scoprire l’anima più autentica delle Marche.