La Pinacoteca del Divisionismo a Tortona

La visita guidata alla Pinacoteca del Divisionismo a Tortona permette di indagare uno dei principali movimenti artistici italiani tra ‘800 e ‘900, ideale chiusura della sperimentazione ottocentesca e importante prodromo di alcune avanguardie novecentesche.

Il Museo del Divisionismo di Tortona è il più importante d’Italia dedicato a questa affascinante corrente artistica e documenta, grazie alla sua collezione, le varie stagioni pittoriche che portarono all’affermazione del Divisionismo. Partendo dalla Scapigliatura, attraverso le opere politicamente impegnate degli ultimi anni dell’Ottocento, fino alle vicende più recenti, maggiormente legate al Simbolismo e precorritrici del Futurismo, la collezione del museo illustra nel dettaglio sottigliezze e curiosità delle tante sperimentazioni pittoriche del XIX secolo.

Estesa su una superficie di 750 metri quadrati, la Pinacoteca di Tortona custodisce 145 opere firmate da oltre 59 artisti, affiancando celebri capolavori a lavori di autori meno noti ma di straordinaria originalità espressiva, uniti dal rigoroso legame con i principi scientifici della pittura divisa. Tra le opere di punta spiccano Il cammino dei Lavoratori e Il ponte di Giuseppe Pellizza, artista di cui la struttura conserva il più consistente corpus pubblico. A queste si affiancano tappe fondamentali dell’arte dell’epoca come Il reddito del pastore di Giovanni Segantini, Portinaia di Medardo Rosso e Piazza Caricamento a Genova di Plinio Nomellini.
Il confronto prosegue con le composizioni di Angelo Morbelli (Mi ricordo quand’ero fanciulla e Le ultime mosse), Carlo Fornara (Pascolo), Emilio Longoni (Ona staderada e Le stelle) e Gaetano Previati (Penombre), fino a toccare gli sviluppi verso il Futurismo con l’Autoritratto di Gino Severini, il Ritratto di Armando Mazza di Umberto Boccioni e Fallimento di Giacomo Balla.

La visita guidata alla Pinacoteca del Divisionismo di Tortona concilia sorpresa ed emozione, calando il visitatore tra colori e tocchi di pennello che hanno segnato una pietra miliare nella storia dell’arte italiana.