Venezia a luci rosse

La visita guidata “Venezia a Luci Rosse” racconta la storia, le vicende, i luoghi e le protagoniste del meretricio a Venezia nel corso dei secoli.

Ripercorrendo storie, racconti, tradimenti e passioni, scopriremo come a Venezia il meretricio fosse una realtà non solo tollerata, ma talvolta incentivata e minuziosamente regolata dal governo della Serenissima per ragioni economiche e sociali.

La nostra passeggiata comincia nel cuore commerciale della città, presso il sestiere di San Polo, dove fin dal XIV secolo le autorità cercarono di confinare le prostitute nella zona di Rialto per intercettare il denaro dei mercanti stranieri che frequentavano il mercato. Ci addentreremo dove un tempo sorgeva il Castelletto, un gruppo di case che costituiva un vero e proprio ghetto per le meretrici, sorvegliato da guardiani e regolato da norme severissime che imponevano il rientro al suono della terza campana della sera, pena la frusta.

Proseguendo verso la zona di San Cassiano, giungiamo nel quartiere delle Carampane, il cui nome deriva dalle proprietà della nobile famiglia Rampani (Ca’ Rampani), dove col tempo si stabilirono molte prostitute in disarmo o di basso rango; da qui nacque il termine dispregiativo “vecchia carampana” per indicare una donna dai costumi facili o dalla bellezza sfiorita.

Giungeremo al celebre Ponte delle Tette, luogo simbolo di una curiosa imposizione governativa del Cinquecento, una sorta di antica pubblicità che però serviva anche a contrastare la diffusione della sodomia e del “peccato contro natura”, cercando di distogliere gli uomini dalle pratiche omosessuali attraverso le attrattive femminili.

Continuando a passeggiare racconteremo delle avventure di Giacomo Casanova a Venezia e di come le “donne di facili costumi” in questa città avessero una netta distinzione sociale, dividendosi tra le “cortigiane di lume”, povere meretrici che vivevano in condizioni malsane, e le “cortigiane honeste”, figure colte e raffinate che frequentavano i salotti più esclusivi e godevano di una libertà preclusa persino alle nobildonne.

Tra queste ultime spicca la celebre Veronica Franco, poetessa e intellettuale che contò tra i suoi amanti Marco Venier e ricevette nel suo salotto il futuro re di Francia Enrico III, al quale dedicò due sonetti dopo il suo soggiorno del 1574.

La visita guidata Venezia a Luci Rosse ci farà conoscere tante donne di Venezia che animarono la vita cittadina in passato, dalla celebre Angela Dal Moro, soprannominata la Zaffetta, ai legami con i grandi pittori che ne immortalarono le bellezze, come Tiziano e Paris Bordon; racconteremo dello strano “corso delle cortigiane” fino a terminare con la caduta della Repubblica nel 1797, dopo la quale sul meretricio si impose un controllo poliziesco e sanitario molto più oppressivo che trasformò le cortigiane colte in povere sventurate spesso marginalizzate dalla società.