Il Palazzo della Ragione di Padova






La visita guidata al Palazzo della Ragione di Padova porta alla scoperta di uno dei più celebri monumenti civili d’Europa, oltre che fulcro storico della giustizia e del commercio a Padova.
Situato strategicamente tra Piazza della Frutta e Piazza delle Erbe, il Palazzo della Ragione di Padova fu innalzato a partire dal 1218 con l’obiettivo di offrire una sede ai tribunali cittadini e riordinare i mercati. La sua forma attuale, che ricorda una maestosa nave capovolta, è il risultato dell’intervento di frate Giovanni degli Eremitani che, tra il 1306 e il 1309, unificò gli ambienti del piano superiore creando quella che fu per lungo tempo la più grande aula sospesa al mondo, nota semplicemente come il Salone. La struttura si distingue per la straordinaria copertura lignea a carena di nave rovesciata, ricostruita su modello della Basilica Palladiana di Vicenza dopo che un furioso turbine la scoperchiò nel 1756 dall’ingegnere Bartolomeo Ferracina.
All’esterno, il Volto della Corda e il canton delle busie (angolo delle bugie) ricordano i luoghi dove venivano puniti i truffatori e dove i commercianti trattavano gli affari consultando le antiche misure padovane scolpite nella pietra bianca. All’interno del Salone spicca inoltre un gigantesco cavallo ligneo, accanto al quale si trova un moderno pendolo di Foucault.
Tuttavia, l’interno stupisce soprattutto per la vastità dello spazio e per la ricchezza della decorazione: con il suo immenso ciclo di affreschi, patrimonio UNESCO, il Palazzo della Ragione costituisce una delle massime espressioni artistiche in Italia, insieme agli affreschi di Giotto alla Cappella degli Scrovegni e alla Basilica di Assisi o ai grandi cicli del Palazzo Pubblico di Siena e di Palazzo Schifanoia a Ferrara.
Gli affreschi giotteschi che inizialmente adornavano il Palazzo della Ragione sono andati perduti in un incendio nel 1420 e il Salone venne ridipinto tra il 1425 e il 1440 da Niccolò Miretto e Stefano da Ferrara seguendo un complesso piano iconografico basato sull’astrologia giudiziaria di Pietro d’Abano. Questo rarissimo ciclo si sviluppa in 333 riquadri su tre fasce sovrapposte lungo oltre 200 metri di pareti, dove i segni zodiacali, i pianeti e le costellazioni dialogano con le attività umane influenzate dagli astri.
Il Salone funge inoltre da immenso orologio solare, con i raggi che all’alba colpiscono il segno corrispondente alla posizione astronomica del sole. Nella fascia inferiore compaiono invece virtù e santi protettori, come Sant’Antonio e Santa Giustina, inframmezzati da figure di animali che fungevano da insegne per i giudici, permettendo così anche agli analfabeti di individuare il magistrato incaricato del proprio processo.
La visita guidata a Palazzo della Ragione di Padova sarà l’occasione per scoprire la complessità e la rarità degli affreschi qui conservati, ma anche di conoscere testimonianze curiose della vita civile, come la pietra del Vituperio, su cui i debitori insolventi erano obbligati a sedersi spogliati pronunciando la frase “cedo bonis” prima dell’esilio, usanza che ha originato il celebre detto “restare in braghe di tela“.