Reggia Ducale di Rivalta





La visita guidata alla Reggia di Rivalta porta alla scoperta di un piccolo gioiello della provincia di Reggio Emilia, una sfarzosa residenza settecentesca che per la sua magnificenza e il legame con la corte francese si è guadagnata l’appellativo di “Piccola Versailles”.
La visita guidata permetterà di ripercorrere le vicende di una delle più celebri “delizie” estensi, un complesso che un tempo rappresentava il culmine dell’eleganza e del potere della famiglia d’Este nel territorio reggiano. Le radici storiche della Reggia di Rivalta risalgono al 1641, quando il principe Borso d’Este acquistò e ampliò una struttura preesistente, ma il vero periodo d’oro della Reggia iniziò nel 1724, quando Foresto d’Este la concesse al principe ereditario Francesco III d’Este. Fu la consorte di quest’ultimo, la principessa francese Carlotta Aglae d’Orléans, a volere che il palazzo e il suo immenso parco fossero ispirati ai modelli parigini, trasformando Rivalta in un palcoscenico di feste grandiose che emulavano lo sfarzo della corte di Versailles. Il progetto architettonico fu affidato inizialmente a Giovanni Maria Ferraroni e successivamente alla famiglia Bolognini, in particolare a Francesco Bolognini, autore della celebre Sala del Tricolore nel municipio di Reggio Emilia.
Durante il percorso esploreremo ciò che resta del vasto sistema originario, che comprendeva non solo il palazzo principale ma anche la vicina Villa di Rivaltella e la Vasca di Corbelli, un bacino artificiale che alimentava le scenografiche fontane e che ospita tuttora il suggestivo isolotto denominato “Fuggi l’Ozio”. Sebbene gran parte dell’edificio sia stata abbattuta nel 1807, a seguito dei danni subiti durante l’occupazione dell’armata napoleonica, oggi è possibile ammirare l’ala sud recentemente restaurata e riaperta al pubblico, testimone silenziosa di un passato glorioso. La visita si estende anche ai 26 ettari di parco, dove nuove piantumazioni e il recupero del “Giardino Segreto” hanno riportato in vita le geometrie barocche originariamente disegnate nel 1751.
Il legame culturale tra la Reggia e il territorio circostante è profondo: molte delle statue che un tempo ornavano i suoi giardini sono state salvate e ricollocate in luoghi simbolo di Reggio Emilia, come il Parco del Popolo, il ponte sul Crostolo a San Pellegrino e la centrale Piazza Prampolini.
La visita guidata alla Reggia di Rivalta sarà un tuffo nel fasto settecentesco di una residenza che per grandezza e monumentalità dialoga con altri grandi centri del potere ducale, come il Palazzo Ducale di Modena, capitale dello Stato estense dopo la devoluzione di Ferrara, o la Reggia di Colorno, definita a sua volta la “Versailles dei Duchi di Parma”.