Visita guidata alle Grotte di Catullo







La visita guidata alle Grotte di Catullo e al Museo Archeologico di Sirmione è un viaggio nel tempo alla scoperta della più importante villa romana dell’Italia settentrionale, situata sulle acque del Lago di Garda, in provincia di Brescia.
Il maestoso sito archeologico delle Grotte di Catullo deve il suo nome a una tradizione popolare che risale al Quattrocento, quando i grandiosi resti della villa, che erano in gran parte interrati e coperti dalla vegetazione, apparivano come suggestive caverne. La riscoperta delle liriche del poeta latino Gaio Valerio Catullo, e in particolare del Carme XXXI in cui egli celebra il suo ritorno nella casa di Sirmione, suggerì agli studiosi un collegamento con questi resti archeologici.
Tuttavia, le indagini archeologiche hanno accertato che la villa che possiamo ammirare oggi fu edificata tra la fine del I secolo a.C. e il I secolo d.C., cronologia successiva alla vita del poeta di Verona; ad oggi, non esistono elementi certi per localizzare la vera casa di Catullo. L’edificio, comunque, era già in stato di abbandono nel III secolo e venne studiato a partire dall’inizio dell’Ottocento.
La villa delle Grotte di Catullo è caratterizzata da una pianta rettangolare che si estende per 167 metri in lunghezza e 105 metri in larghezza, estensione che richiese un imponente sforzo di ingegneria, con la creazione di grandi opere di sostegno (sostruzioni) e l’esecuzione di tagli per modellare il banco roccioso sottostante, necessari per compensare l’inclinazione naturale del terreno.
Il piano nobile, dove risiedeva il proprietario, è il più danneggiato, poiché i materiali furono asportati per secoli dopo l’abbandono; meglio conservati, invece, sono il piano intermedio e quello inferiore, dove si trovano l’Aula dei Gigantie la Trifora del Paradiso: l’edificio era adornato da lunghi porticati e terrazze affacciate sul lago ed è ancora possibile percorrere il criptoportico, una lunga passeggiata coperta.
La parte centrale della villa era occupata da un grande giardino, l’attuale Grande Oliveto, oggi recuperato grazie a un programma di restauro e coltivato con circa 1500 ulivi di varietà gardesane.
Visiteremo anche il Museo Archeologico di Sirmione, inaugurato nel 1999 all’interno del parco, che ospita i reperti rinvenuti negli scavi delle Grotte e di altre ville romane della zona, incluse le scoperte dal Sito palafitticolo Lugana Vecchia, un insediamento preistorico subacqueo, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 2011.
La visita guidata alle Grotte di Catullo e al Museo Archeologico di Sirmione è un’occasione imperdibile per scoprire un luogo ricco di storia, immerso in un panorama unico ed estremamente suggestivo, che fa di Sirmione uno dei borghi più belli della Lombardia.