Duomo e Battistero di Siena

La visita guidata al Duomo e al Battistero di Siena è un viaggio emozionante alla scoperta di uno dei monumentipiù belli e amati d’Italia. Il Duomo di Siena, intitolato a Santa Maria Assunta, è una delle più significative evidenze in Italia dello stile romanico-gotico: la sua costruzione iniziò verso la metà del XII secolo, su un edificio preesistente, per poi essere consacrato nel 1179 dal papa senese Alessandro III. L’imponente facciata, prevalentemente in marmo con decorazioni in serpentino e rosso di Gerfalco, presenta un ordine inferiore realizzato da Giovanni Pisano tra il 1284 e il 1297 con un sorprendente ciclo di quattordici statue gotiche di profeti, patriarchi, filosofi pagani e profetesse, che rappresentano un unicum nella scultura gotica italiana. La parte superiore, opera di Camaino di Crescentino (1299-1317), conferisce alla facciata il suo aspetto tricuspidale, con un grande oculo centrale e tre mosaici dorati, eseguiti a Venezia.

L’interno del Duomo di Siena colpisce per la sua imponente bicromia bianca e nera, che richiama i colori dello stemma di Siena, creando un sofisticato effetto chiaroscurale. La navata centrale e il coro sono coronati da una serie di 171 busti di papi, realizzati tra il 1497 e il 1502, e al di sotto, trentasei busti di imperatori scolpiti nel XVI secolo, probabile omaggio alla tradizione ghibellina della città. Di straordinario interesse, il pavimento del Duomo di Siena è un gioiello marmoreo, unico nell’arte italiana per ricchezza inventiva e vastità, frutto del lavoro di oltre quaranta artisti senesi dal Trecento all’Ottocento, tra cui spiccano Francesco di Giorgio, Pinturicchio, Sassetta e Domenico Beccafumi, quest’ultimo autore di ben 35 scene. Questo capolavoro viene completamente scoperto solo in certi periodi dell’anno.

Il Pulpito di Nicola Pisano, realizzato tra il 1265 e il 1268, è un gioiello del Duomo e una delle opere scultoree più importanti del Duecento italiano, con una pianta ottagonale e rilievi che narrano scene bibliche, tra cui la Visitazione, la Natività e il Giudizio Universale. L’Altare Piccolomini, commissionato da Francesco Todeschini Piccolomini, futuro papa Pio III, presenta quattro statue giovanili di Michelangelo, già rinomato nella vicina Firenze. Accanto, la Libreria Piccolomini è un tesoro nel tesoro, interamente affrescata da Pinturicchio con scene della vita di Pio II e ospita il gruppo marmoreo delle Tre Grazie, ritenuta una copia romana di un’opera ellenistica.

Nel transetto sinistro, la Cappella di San Giovanni Battista, affrescata anch’essa da Pinturicchio, custodisce la celebre statua bronzea di San Giovanni Battista scolpita da Donatello nel 1455, mentre nella Cappella di Sant’Ansano si può ammirare il monumento funerario di Riccardo Petroni di Tino di Camaino, un prototipo di monumenti funerari trecenteschi, considerato uno dei gioielli della scultura italiana. Nel pavimento, la lastra tombale bronzea di Donatello in onore del vescovo Giovanni Pecci (1426) è la prima e più celebre delle lastre tombali terragne del Duomo.

Nel transetto destro, la Cappella della Madonna del Voto, o Pontificia Cappella Chigiana, è un capolavoro barocco progettato da Gian Lorenzo Bernini, che per la cappella realizzò anche le statue di Santa Maria Maddalena e San Girolamo. L’altare ospita la tavola duecentesca della Madonna col Bambino, attribuita a Dietisalvi di Speme, icona sacra più cara ai senesi. Il coro e l’abside, rinnovati dal 1506, presentano otto statue bronzee di Angeli cerofori di Domenico Beccafumi e la vetrata di Duccio di Buoninsegna, una copia della celeberrima Vetrata del Duomo di Siena (1287-1288) che è la più antica vetrata istoriata conosciuta di manifattura italiana. La cripta, scoperta nel 1999, rivela un ambiente sotterraneo con 180 m² di affreschi duecenteschi sorprendentemente intatti.

Infine, il Battistero di San Giovanni custodisce un pregevole fonte battesimale, capolavoro del primo Rinascimento, a cui contribuirono artisti come Jacopo della Quercia, Donatello e Lorenzo Ghiberti.

La visita guidata al Duomo di Siena e il suo Battistero offrono un viaggio attraverso secoli di arte italiana, dai primi maestri senesi fino al Rinascimento e al Barocco, con opere che per maestosità e innovazione si pongono tra le massime espressioni artistiche del nostro Paese, capaci di evocare paragoni con i grandi centri d’arte come Firenze e Orvieto, pur mantenendo un’identità profondamente originale.