Basilica di Sant’Anastasia a Verona: capolavoro gotico e tesoro d’arte





La visita guidata alla Basilica di Sant’Anastasia a Verona conduce alla scoperta di uno dei più importanti esempi di architettura gotica italiana, custodito nel cuore del centro storico della città scaligera, in una posizione ideale per esplorare anche altri monumenti simbolo della città come il Duomo, la Basilica di San Zeno e l’Arena di Verona.
L’edificio, realizzato tra il 1290 e il 1440 per volontà dell’Ordine dei Domenicani, che ricevettero il terreno su cui edificare dal vescovo Manfredo, prende il nome da una preesistente chiesa ariana di epoca longobarda, voluta da Teodorico il Grande. La costruzione, per la sua maestosità e per le innovazioni apportate alla pianta — come l’ampio transetto e la zona absidale con numerose cappelle — rappresentò un modello di riferimento per altre chiese gotiche nel Veneto e nel Nord Italia.
L’esterno in mattoni rappresenta un suggestivo esempio di non finito, in cui spiccano lo splendido arco a sesto acuto in marmo che incornicia il portone, il rosone centrale, le lunghe bifore e la posizione panoramica vicino al Ponte di Pietra e al fiume Adige.
All’interno, le tre ampie navate con volte a crociera sono scandite dalle caratteristiche colonne in marmo rosso di Verona e conducono al transetto, dove si trovano cinque cappelle e la Cappella dei Giusti, che ospita un magnifico coro ligneo.
Tra le numerose opere pittoriche che arricchiscono la Basilica, realizzate da artisti come Altichiero, Liberale da Veronae Lorenzo Veneziano, spicca sicuramente l’affresco San Giorgio e la Principessa di Pisanello, capolavoro degli anni Trenta del Quattrocento. Situato sopra l’arco d’ingresso della Cappella dei Giusti, rappresenta ciò che resta di un ciclo pittorico perduto ispirato alla Legenda Aurea di Jacopo da Varagine, con un’atmosfera fiabesca e una raffinatezza dei dettagli che racchiudono l’essenza di un’arte sospesa tra realismo ed eleganza.
La visita guidata alla Basilica di Sant’Anastasia a Verona è un’occasione unica per esplorare una delle chiese più imponenti della città, frutto di una sinergia vincente tra potenze economiche e religiose del tempo, come la signoria scaligera, il clero e la famiglia Castelbarco.