Silvio Pellico a Saluzzo



La Casa Museo di Silvio Pellico a Saluzzo custodisce la memoria dello scrittore e patriota piemontese attraverso oggetti personali, cimeli e riproduzioni dei suoi manoscritti. Gran parte del materiale proviene dal nucleo originarioraccolto dalla sorella Giuseppina, che nel 1858 donò la casa alla città, assicurando la conservazione della memoria familiare.
La dimora sorge nel cuore di Saluzzo, antica capitale del marchesato che per secoli dominò il Piemonte occidentale. La cittadina conserva intatto il suo fascino medievale e rinascimentale, con un intricato labirinto di vicoli, dimore nobiliarie scorci suggestivi che raccontano la sua storia secolare. Passeggiando tra le vie si incontrano luoghi simbolo come Casa Cavassa, raffinato palazzo rinascimentale frequentato da importanti intellettuali dell’epoca, la maestosa Castiglia, un tempo residenza fortificata e poi trasformata in elegante dimora signorile, e la Torre Civica, che da secoli scandisce con il suo orologio la vita della comunità.
L’edificio, di origine medievale, si affaccia sulla pittoresca piazzetta Mondagli, appena fuori dalle mura di Saluzzo. Qui Silvio Pellico nacque nel 1789 e, pur avendo trascorso altrove gran parte della sua vita – tra Torino, la Francia e poi Milano – conservò sempre uno speciale legame con la sua casa natale, emblema delle sue origini. Entrando negli ambienti, le stanze in stile neoclassico accolgono manoscritti, oggetti d’epoca e, tra tutti, lo scrittoio di Pellico, testimone silenzioso delle sue giornate e dei suoi pensieri.
Le idee e l’impegno patriottico di Pellico lo portarono a confrontarsi con la legge e a subire anni di detenzione nella Fortezza dello Spielberg, in Moravia. Tornato in Italia, trasformò quell’esperienza in Le mie prigioni, opera in cui racconta con lucidità e profondità quel periodo difficile. Il libro ebbe un enorme successo in tutta Europa, con traduzioni in decine di lingue, molte delle quali oggi sono esposte nelle sale della casa-museo, a testimoniare la risonanza internazionale delle sue parole.
La visita guidata alla Casa Museo di Silvio Pellico permette di comprendere non solo la figura dello scrittore, ma anche la sua dimensione umana, tra passioni, sacrifici e legami familiari. Un percorso tra storia, letteratura e memoria che rende viva la vita di uno degli autori più celebri dell’Ottocento italiano.