Basilica di San Zeno Verona: visita guidata alla chiesa romanica e ai suoi capolavori

La visita guidata alla basilica di San Zeno a Verona vi porterà alla scoperta di uno dei grandi capolavori dell’architettura medievale in Italia e di uno degli edifici romanici più interessanti della città scaligera, insieme alla Cattedrale di Santa Maria Assunta.

La chiesa che potete ammirare oggi venne realizzata sul luogo in cui, dal IV al XII secolo, si susseguirono probabilmente cinque edifici religiosi: il primo di essi è da identificare con una chiesa realizzata sulla tomba di san Zeno di Verona, patrono della città, morto nel 380. Considerata l’importanza, i miracoli e il culto di San Zeno, l’edificio venne riedificato all’inizio del IX secolo per volere del re d’Italia Pipino, che giudicò sconveniente che il corpo del santo patrono riposasse in una povera chiesa: la solenne consacrazione avvenne l’8 dicembre 806 mentre il 21 maggio dell’anno successivo il corpo di san Zeno fu traslato nella cripta.

Una nuova costruzione dovette essere commissionata dal vescovo Raterio, in seguito alla furia devastatrice degli Ungari, che invasero l’Italia a partire dall’899 e il 933 e presero di mira anche il territorio veronese: intorno alla fine dell’XI secolo si diede così mano a un grandissimo progetto di rinnovamento della chiesa in stile romanico, il quale, dopo una parentesi dovuta al devastante terremoto di Verona del 1117, portò alla realizzazione dell’attuale chiesa, che subì ulteriori modifiche e trasformazioni che ne mantennero sostanzialmente inalterato l’aspetto medievale.

Prima di entrare nella basilica ammireremo la sua bellissima facciata, caratterizzata da un raffinato cromatismo, dato dall’alternarsi di toni rossi e bianchi del tufo e del marmo, e decorata da un enorme rosone, chiamato ruota della fortuna. Sotto di esso si trova il protiro, avancorpo all’ingresso della chiesa sorretto da colonne che poggiano su dei leoni, al centro del quale ammireremo il magnifico portale, formato da due battenti di legno, decorati ognuno da 24 formelle in bronzo con scene del Nuovo e Vecchio Testamento. Sopra l’architrave della porta si trova una bellissima lunettadecorata con figure policrome, che illustrano scene relative alla vita di San Zeno.

L’interno colpisce prima di tutto per la luminosità diffusa e per la vastità dell’edificio, sorretto da grandi pilastri e coperto da un originale soffitto ligneo a forma di carena di nave, realizzato alla fine del Trecento. Lungo le pareti, ammireremo i numerosissimi affreschi del ‘200 e del ‘300, quasi tutti anonimi, che documentano l’evoluzione della pittura veronese nel tardo Medioevo.

Ma l’opera che più di tutte attirerà la nostra attenzione è la Pala di San Zeno di Andrea Mantegna, capolavoro universalmente riconosciuto dell’arte rinascimentale. Commissionata nel 1457 d.C. dall’abate Gregorio Correr, essa è costituita da un trittico che rappresenta la Madonna con Gesù Bambino, nel pannello centrale, circondata dai santi, raffigurati nei pannelli laterali: un’opera che segnò di fatto l’inizio di una nuova epoca artistica in cui gli artisti veronesi, ispirandosi a Mantegna, diedero il via al Rinascimento veronese.

Dopo aver sceso la scalinata centrale ed aver visitato il suggestivo spazio romanico che ospita le spoglie del santo patrono di Verona, che riposa in un sarcofago a vista ed ha il volto coperto da una maschera d’argento, osserveremo la curiosa statua trecentesca, in marmo colorato, conosciuta come san Zeno che ride per l’espressione sorridente del viso, che pare soddisfatto per il pesciolino appena pescato.

La visita guidata alla basilica di San Zeno a Verona vi porterà alla scoperta di una delle espressioni architettoniche più significative del Romanico e di uno degli edifici più sontuosi ed importanti della città.