Pinacoteca Nazionale di Bologna

La visita guidata alla Pinacoteca Nazionale di Bologna è un’opportunità eccezionale per esplorare la pittura emiliana dal XIII al XVIII secolo, con alcune incursioni in opere di artisti di altre regioni e nazioni.

La collezione, nata nel 1808 come quadreria dell’Accademia di Belle Arti, ha subito un notevole arricchimento grazie alle soppressioni napoleoniche di edifici religiosi alla fine del Settecento e all’inizio dell’Ottocento, e a quelle successive del 1866, volute dal nuovo stato italiano. Con le sue trenta sale, la Pinacoteca offre una vasta panoramica dell’arte emiliana dal Duecento al Settecento, con un’enfasi particolare sul Cinquecento e Seicento.

In questo intenso viaggio nel tempo si inizia proprio con le opere appartenenti al Medioevo, includendo lavori di Vitale di Bologna e Giotto. Si passa poi al Rinascimento con lavori di Cima da Conegliano, Vivarini, Francesco del Cossa, Ercole de’ Roberti e Francesco Francia. Successivamente, si ammirano dipinti di Raffaello e Parmigianino, e l’Ultima Cena di El Greco, insieme a importanti capolavori del Cinquecento genovese e veneto. La visita continua con le opere dei Carracci, Guido Reni, Guercino e Guido Cagnacci, per concludersi nel Settecento con i lavori di Giuseppe Maria Crespi.

La visita guidata alla Pinacoteca Nazionale di Bologna rappresenta un’occasione unica per immergersi tra i dipinti che narrano la storia dell’arte bolognese ed emiliana, arricchita dalla presenza di capolavori di grandi artisti provenienti da altre regioni d’Italia e dal resto d’Europa.