Villa La Rotonda






La visita guidata a Villa La Rotonda, conosciuta anche come Villa Almerico Capra, porterà alla scoperta di un luogo la cui bellezza ha raggiunto una fama mondiale. Nel 1994, a coronamento di una gloria che ha felicemente attraversato oltre cinquecento anni di storia, è arrivato il prestigioso riconoscimento dell’UNESCO, che ha inserito “La città di Vicenza e le ville del Palladio in Veneto” tra i siti Patrimonio dell’Umanità.
La Rotonda nasce dal felice incontro tra il genio di Andrea Palladio – il più importante architetto della Repubblica di Venezia – e uno dei più celebri progettisti della storia, e il nobile vicentino Paolo Almerico, che nel 1565 gli affidò il progetto per una dimora di campagna alle porte di Vicenza, un rifugio bucolico e isolato in cui trascorrere gli ultimi anni di vita lontano dalla politica cittadina, ma in posizione ben visibile, su un colle poco fuori dalle mura vicentine. Palladio realizzò un progetto rivoluzionario, destinato a diventare uno dei prototipi architettonici più studiati e imitati della storia: ispirato al Pantheon di Roma, il progetto vede realizzati gli ideali dell’Umanesimo e consiste in un edificio quadrato, completamente simmetrico e inscrivibile in un cerchio perfetto, in cui la cupola viene applicata per la prima volta ad un’abitazione privata, così come la pianta centrale, riservata fino a quel momento all’architettura religiosa; ognuno dei quattro ingressi presenta un pronao sorretto da sei colonne ioniche con il frontone ornato da statue ispirate alla Grecia classica. Il risultato è una villa-tempio dalle proporzioni perfette e perfettamente inserita nel contesto naturale che la circonda.
Nel 1605 si conclusero i lavori di costruzione ad opera dei fratelli Odorico e Mario Capra, sotto i quali si susseguono diversi interventi e trasformazioni in linea con i cambi del gusto decorativo: vennero realizzati gli affreschi della meravigliosa cupola centrale, con le allegorie legate alla vita religiosa, le rappresentazioni delle Virtù e le allegorie dei quattro elementi, inseriti in un ambiente ricco e sfarzoso dotato di una lunga balconata circolare, le cui pareti sono affrescate con otto gigantesche divinità olimpiche che si ergono all’interno di un’architettura a tromp-l’oeil; dello stesso periodo sono gli straordinari stucchi, la collocazione delle sculture a coronamento frontoni classici e la costruzione della Cappella (oggi nel parco della vicina Villa Valmarana ai Nani).
Dopo i grandi restauri conservativi degli anni ’70 del Novecento, resi necessari dagli assalti austriaci nel 1848, dall’occupazione tedesca durante la Seconda guerra mondiale e dalle bombe cadute nelle vicinanze, la Villa è tornata al suo antico splendore e ha riaperto le porte al pubblico. La visita guidata a Villa La Rotonda a Vicenza è un’imperdibile occasione per visitare un luogo che racchiude lo sfarzo, la raffinatezza e la sapienza architettonica del Cinquecento fino a far esclamare a Goethe, nel Settecento: «Forse mai l’arte architettonica ha raggiunto un tal grado di magnificenza!».