Ca' Rezzonico




La visita guidata a Ca’ Rezzonico a Venezia consente di di scoprire uno dei più famosi palazzi barocchi della città e di visitare il bellissimo Museo del Settecento veneziano, dedicato all’arte e al collezionismo di un secolo che ha visto la Serenissima dettare legge in ambito artistico e architettonico ed essere punto di riferimento di moda e stile per tutta l’Europa.
Situato nel sestiere di Dorsoduro e affacciato sul Canal Grande, a pochi passi da Ca’ Foscari, lo straordinario edificio che oggi ospita il Museo del Settecento Veneziano venne costruito per volere della famiglia Bon, esponente dell’antica nobiltà veneziana, che nel 1649 ne affidò l’esecuzione a Baldassarre Longhena, il più celebre architetto veneziano del periodo: un progettista geniale, autore anche di Ca’ Pesaro e della Basilica di Santa Maria della Salute.
Come spesso accade alla nobiltà settecentesca, impegnata in progetti più grandi e ambiziosi delle proprie tasche, i Bon non riuscirono ad affrontare le ingenti spese del progetto e alla morte dell’architetto il cantiere venne abbandonato. Bisognerà aspettare l’intervento di un altro nobile, Giambattista Rezzonico che nel 1750, recentemente entrato nel patriziato Veneziano, acquistò l’edificio e ne affidò i lavori di completamento a Giorgio Massari: sono passati cent’anni, ma almeno il progetto viene completato e il Rezzonico può dare il nome a un palazzo che si distingue per le sue dimensioni e per la sua monumentalità e che può essere annoverato tra i capolavori dell’architettura barocca veneziana.
La fama dei Rezzonico è un fuoco di paglia e nel giro di un paio di generazioni – dopo aver fatto sedere uno dei suoi esponenti sul soglio pontificio, col nome di Clemente XIII – la famiglia si estingue; nell’Ottocento Ca’ Rezzonico cambiò diverse proprietà e si spoglia progressivamente di tutti i suoi bellissimi arredi originali. Tra i suoi ultimi inquilini si ricordano il celebre poeta inglese Robert Browning e il grande compositore Cole Porter, che vi abitò e si fece ispirare dalla vista del Canal Grande, dal 1926 al 1927.
Ormai ridotto a un contenitore vuoto, il palazzo venne finalmente acquistato dalla città di Venezia per ospitare le grandi collezioni d’arte civiche del Settecento e aperto al pubblico dopo un necessario restauro nel 1936. I curatori dell’allestimento disposero le opere in modo naturale, come in una moderna casa-museo, quasi come se facessero parte dell’arredamento originario: nella collezione del Museo del Settecento oltre a straordinari capolavori della pittura veneziana realizzati da Canaletto, Francesco Guardi, Pietro Longhi, Tintoretto, Tiepolo (ma anche collezioni di grafica e scultura), vi sono arredi, suppellettili, arazzi e oggetti di vita quotidiana, nonché affreschi strappati o grandi tele da soffitto, che oggi rivivono nei saloni un tempo utilizzati per grandi ricevimenti e feste da ballo.
La visita guidata a Ca’ Rezzonico e al Museo del Settecento Veneziano porterà alla scoperta di un meraviglioso museo “d’ambiente” che oltre a presentare opere di una delle stagioni più felici delle arti europee, conserva il fasto e lo splendore di una lussuosa dimora del Settecento veneziano.