Cattedrale di San Lorenzo a Genova







La visita guidata alla Cattedrale di San Lorenzo a Genova e al Museo del Duomo è un viaggio nel tempo alla scoperta di uno dei monumenti più importanti della città, ricco di tesori d’arte che raccontano secoli di storia genovese.
Costruita su un precedente edificio sacro paleocristiano, la Cattedrale di San Lorenzo a Genova venne ricostruita nel corso del XII-XIII secolo in stile gotico e presenta una ricca facciata in marmo bianco e nero, tipico del gusto e dello stile delle città marinare medievali, come Venezia, Amalfi e Pisa.
Ampliata e rimaneggiata nei secoli, la chiesa si è arricchita di opere rinascimentali e barocche, che riflettono la crescita politica e commerciale di Genova nel Mediterraneo. All’interno della Cattedrale di San Lorenzo riposano alcune delle figure più importanti della storia genovese, a partire da San Giovanni Battista, santo patrono di Genova.
Uno dei tesori più noti conservati nel Museo del tesoro del Duomo è il Sacro Catino, un’antica coppa di origine orientale, che la tradizione identifica con il Santo Graal.
Altre opere di grande importanza sono l’affresco del Giudizio Universale, una pregevole opera gotica che richiama il tema della salvezza eterna, la Cappella di San Giovanni Battista, un capolavoro di arte rinascimentale, con ricche decorazioni in marmo e oro, l’altare maggiore, realizzato in marmo bianco e impreziosito da raffinate sculture e il cinquecentesco coro ligneo intagliato.
Una delle curiosità più famose della Cattedrale di San Lorenzo è la presenza di una granata inesplosa all’interno della chiesa. Durante la Seconda Guerra Mondiale, una bomba fu lanciata da una nave britannica contro Genova, ma miracolosamente non esplose, evitando gravi danni alla cattedrale. Questo oggetto, esposto all’interno della chiesa, è oggi considerato un simbolo della protezione divina su Genova e San Lorenzo.
La visita guidata alla Cattedrale di San Lorenzo a Genova e al Museo del Duomo è un viaggio nell’arte della città attraverso i secoli, tra la monumentalità dell’architettura e la straordinaria maestria dei grandi artisti che qui lavorarono, da Galeazzo Alessi a Luca Cambiaso, da Carlo Barabino – architetto del Teatro Carlo Felice e del Cimitero Monumentale di Staglieno – fino al divisionista Gaetano Previati.