La Rotonda di Rovigo






La visita guidata alla Rotonda di Rovigo permette di analizzare la storia, lo stile e le curiosità di uno dei monumenti più rappresentativi della città.
Situata a poca distanza dal centro storico di Rovigo, il Tempio della Beata Vergine del Soccorso, conosciuto da tutti semplicemente come la Rotonda, è uno straordinario esempio di edificio che mescola una profonda devozione popolare con la celebrazione dell’identità cittadina e del legame con la Repubblica di Venezia.
La storia del tempio ha inizio nel 1594, quando il Consiglio cittadino decise di erigere una nuova e monumentale chiesa per custodire un’immagine affrescata della Madonna col Bambino risalente al Quattrocento, venerata originariamente nel piccolo oratorio di Santa Maria alle Mura: la piccola icona aveva già regalato alla città 115 avvenimenti ritenuti miracolosi, tra cui la liberazione della città da un assedio e da un’epidemia di peste. La devozione popolare era tale che fu necessario ampliare l’antica cappella, creando un luogo comunitario più ampio e più rappresentativo, la cui progettazione venne affidata all’ingegnere Francesco Zamberlan, allievo di Palladio, mentre il campanile è attribuibile a Baldassarre Longhena, già attivo in Santa Maria della Salute a Venezia.
Zamberlan concepì una struttura a doppio ottagono, sormontato da una cupola ispirata alla chiesa della Madonna di Campagna a Verona, successivamente crollata e sostituita con un tetto a otto spioventi.
Il portico conserva una sorta di lapidario civico arricchito nel tempo da monumenti, iscrizioni ed epitaffi dedicati a illustri personalità rodigine, mentre l’esterno, sobrio ed essenziale, contrasta con la magniloquenza della decorazione interna. Qui, il grandioso altare maggiore ligneo, intagliato e dorato da Giovanni Caracchio nel 1607, custodisce la venerata effigie della Beata Vergine del Soccorso: la Madonna è ritratta in trono mentre porge al Bambino una rosa, tradizionale tributo all’etimologia greca del nome di Rovigo.
Tutto intorno, 30 grandi teleri disposti su due registri alternano le Storie della Vergine con 22 rappresentazioni dei podestà di Rovigo, utili per ricostruire la storia e l’antica urbanistica della città, la ricchezza data dal Po – condivisa anche con una figura femminile allegorica che rappresenta Ferrara – e alcune sue curiosità storiche.
Nel registro mediano venti dipinti ed altrettante statue in stucco lavorato a finto bronzo realizzate nel 1627 da Davide Arrieti impreziosiscono ulteriormente la decorazione.
Infine, alzando lo sguardo al soffitto, si ammira la vasta decorazione ad affresco eseguita nel 1887 da Vittorio Bressanin dopo il crollo della cupola nel 1866 causato delle vibrazioni dei bombardamenti austriaci: l’opera raffigura con grande effetto prospettico il miracolo della Madonna del Soccorso che scaccia l’epidemia dalla città
La visita guidata alla Rotonda è una tappa fondamentale tra le visite guidate a Rovigo, per conoscere la vera essenza storica, sociale ed artistica della città.