Asti e Vittorio Alfieri

La visita guidata letteraria dedicata a Vittorio Alfieri ad Asti ripercorre la vita, le opere e i successi del grande autore astigiano. Il percorso fa parte del circuito delle visite guidate letterarie, che spaziano da Manzoni a Lecco, Alda Merini a Milano, Saba a Trieste, Dante a Firenze, Belli a Roma, Levi a Torino, Cesare Pavese a Santo Stefano Belbo e a Beppe Fenoglio ad Alba, permettendo di esplorare il territorio italiano dal punto di vista delle sue eccellenze letterarie.

Vittorio Alfieri, nato ad Asti nel 1749, mantenne con la propria città d’origine un legame molto forte, arrivando a rinunciare alle sue proprietà feudali e ai titoli nobiliari pur di non essere suddito della monarchia sabauda e firmandosi orgogliosamente come “Vittorio Alfieri da Asti”. Considerato dalla critica e dai patrioti del Risorgimento come un vero padre della patria e il profeta dell’unità nazionale, celebrato da Ugo Foscolo nei Sepolcri e da Giosuè Carducci nei suoi versi, Alfieri incarna l’anello di congiunzione tra l’Illuminismo e il Romanticismo, animato da un’avversione per la tirannide e da un’incrollabile sete di libertà e di “forte sentire”.

Passeggiando per le vie e visitando il Museo Alfieri di Asti, ripercorreremo gli anni dell’infanzia astigiana, il trasferimento a Torino, la giovinezza inquieta ed errabonda condotta attraverso le principali capitali d’Europa, fino alla cosiddetta “conversione” alla scrittura, che lo spinse a un’immersione totale nello studio dei classici per “spiemontizzarsi” e assimilare la lingua toscana.

La sua produzione letteraria, straordinariamente densa e intensa, regalerà al teatro italiano capolavori tragici come Saul e Mirra, saggi di lucida teoria politica come Della tirannide e Del principe e delle lettere, e il capolavoro memorialistico della Vita scritta da esso, una delle autobiografie più sincere ed emblematiche del Settecento europeo. L’itinerario dedicato a Vittorio Alfieri ad Asti si sviluppa lungo la “via maestra” della città, Corso Vittorio Alfieri, fino a raggiungere il rione Cattedrale di fronte all’imponente ed elegante facciata di Palazzo Alfieri: l’edificio, originariamente d’impianto medievale, fu riprogettato in stile barocco nel 1736 dallo zio del poeta, il celebre architetto di corte Benedetto Alfieri.

Oggi il palazzo è la prestigiosa sede del Centro Nazionale Studi Alfieriani e del Museo Alfieriano, che permette di compiere un viaggio nel tempo tra gli arredi originali del piano nobile, ammirando costumi e documenti teatrali, bozzetti e la suggestiva camera natale in cui il poeta nacque e mosse i suoi primi passi. Tra le opere d’arte custodite all’interno del museo spicca il celeberrimo Ritratto di Vittorio Alfieri eseguito dal pittore François-Xavier Fabre nel 1797, considerato dallo stesso poeta come l’immagine più fedele e somigliante della sua persona e da lui donato nel 1798 alla sorella Giulia. La collezione si arricchisce di ritratti di famiglia, incisioni e preziosi cimeli personali conservati dall’amata compagna, la Contessa d’Albany.

La visita guidata dedicata a Vittorio Alfieri ad Asti si conclude a breve distanza nella vicina Piazza Alfieri, dominata dalla statua ottocentesca eretta in sua memoria, testimonianza di una città che nella casa natale del suo figlio più illustre vide, già durante il Risorgimento, un vero e proprio luogo di pellegrinaggio civile per tutti gli spiriti liberi.