Il Castello del Catajo: la Reggia dei Colli Euganei

La visita guidata al Castello del Catajo, a poca distanza da Padova, porta alla scoperta della residenza privata più grande d’Italia, uno straordinario edificio di 350 stanze, universalmente conosciuto come la “Reggia dei Colli Euganei”. Questo straordinario complesso si presenta come un affascinante ibrido tra una fortezza militare e una villa principesca, concepito fin dall’origine per volere dei committenti come una grande e scenografica “macchina di rappresentanza” destinata a stupire ospiti da tutta Europa con feste, balli e tornei.

La storia del castello si intreccia indissolubilmente con le vicende della famiglia Obizzi, casata di origine borgognona giunta in Italia nel 1007 e poi stabilitasi nel territorio della Serenissimaa. Il primo nucleo dell’edificio risale alla “Casa di Beatrice”, eretta tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo da Beatrice Pio Da Correggio come dimora estiva e sede di uno dei più celebri salotti letterari dell’epoca. Ampliato a fine Cinquecento edificando il “Castel Vecchio” e abbellito nel Seicento con l’aggiunta del Cortile dei Giganti e un teatro coperto, il Castello del Catajo ospita anche una pregevole galleria museale, allestita nel Settecento. Con l’estinzione della casata nel 1803, la proprietà passò ai duchi di Modena e Reggio della famiglia Asburgo-Este e divenne poi residenza della corte estense in esilio.

All’interno, il castello del Catajo stupisce per lo straordinario ciclo di affreschi realizzato nel 1571 da Giovanni Battista Zelotti, celebre pittore e stretto collaboratore di Paolo Veronese. Pio Enea I chiamò lo Zelotti a decorare le pareti interne con le gesta della famiglia Obizzi, dando vita a uno dei primi e più importanti cicli di pittura autocelebrativa del Rinascimento in villa nel nord Italia. Nel salone principale troneggia il grande albero genealogico da Obicio I a Pio Enea I, circondato da dettagliate illustrazioni di battaglie terrestri e navali legate alle Crociate.

L’itinerario all’interno della reggia rivela una continua sovrapposizione di stili ed epoche, accessibile attraverso ampie scalinate esterne pensate per essere percorse direttamente a cavallo. Oltre all’ampio Cortile dei Giganti, teatrale spazio d’accesso adibito a spettacoli e tornei acquatici grazie alla possibilità di allagare la parte bassa e arricchito dalla seicentesca Fontana dell’Elefante, la visita permette di ammirare gli appartamenti privati al secondo livello del Castelvecchio. In queste tredici stanze restaurate convivono i paesaggi monocromatici di gusto romantico dipinti nel 1821 da Marino Urbani e affreschi cinquecenteschi attribuiti allo Zelotti con soggetti mitologici dedicati ad Apollo, alle Muse, alle Tre Grazie e al Giudizio di Paride. La visita guidata al Castello del Catajo si conclude affacciandosi dalle grandi terrazze panoramiche, dalle quali lo sguardo spazia sulla peschiera, sul roseto del Giardino delle Delizie e sugli alberi secolari del parco, tra cui svetta la monumentale Magnolia del Catajo, uno dei primi esemplari importati dall’America oltre due secoli fa.