Mostra Klimt, Schiele, Kokoschka a Venezia

La visita guidata alla mostra “Klimt, Schiele, Kokoschka” a Venezia indaga il corpo umano come strumento per esplorare e raccontare l’animo.

Ospitata al MUVEC di Mestre, la mostra mette in dialogo tre protagonisti dell’età d’oro viennese, interpreti diversi di una profonda rivoluzione dello sguardo. Klimt propone figure affascinanti e raffinate, immerse nell’oro; Schiele corpi scarnificati, nervosi e deformati, delineati attraverso linee spezzate; Kokoschka, con un linguaggio del tutto personale, fa vibrare i suoi soggetti attraverso pennellate e colori intensi.

Tra Ottocento e Novecento, l’avanzare della psicanalisi, le nuove ricerche artistiche e le tensioni sociali mettono in discussione l’idea di corpo e identità. Il corpo non è più soltanto qualcosa da rappresentare, ma diventa strumento di espressione e di indagine.

Da questa rivoluzione prende avvio un percorso che arriva fino all’arte contemporanea: dal Nouveau Réalisme all’Arte Concettuale, dalla Body Art alla performance, il corpo diventa materia, esperienza e linguaggio. Piero Manzoni, Yves Klein, Ana Mendieta e Gina Pane sono alcuni degli artisti che, con modalità differenti, raccolgono questa eredità, trasformando il corpo in uno dei protagonisti della ricerca artistica del Novecento.

La visita alla mostra di Klimt, Schiele, Kokoschka a Mestre è un’occasione speciale per ripercorrere le trasformazioni di uno dei soggetti più antichi della storia dell’arte e scoprire come, nel corso del tempo, il modo di rappresentare il corpo abbia finito per raccontare soprattutto il modo in cui l’uomo guarda sé stesso.