La Chiesa degli Eremitani Padova

La visita guidata alla chiesa degli Eremitani a Padova è un percorso alla scoperta di uno dei più ricchi edifici del medioevo e del rinascimento padovano.

Situata a pochi passi dalla Cappella degli Scrovegni, la chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, comunemente nota come chiesa degli Eremitani, fu eretta a partire dal 1264 per l’Ordine degli agostiniani e completata intorno al 1306 sotto la direzione di fra’ Giovanni degli Eremitani, a cui si deve la realizzazione dello splendido soffitto ligneo e della facciata caratterizzata da uno pseudo-loggiato in pietra. Tappa imperdibile tra le visite guidate a Padova, la chiesa degli Eremitani è stata riconosciuta come patrimonio dell’umanità UNESCO all’interno dei “cicli di affreschi del XIV secolo di Padova”, insieme al Palazzo della ragione di Padova, alla Cappella degli Scrovegni e all’Oratorio di San Michele.

L’esterno si distingue per la facciata a capanna dominata da un grande rosone e, sul fianco meridionale, per il portale rinascimentale decorato da dodici formelle con la raffigurazione dei mesi, scolpite nel 1422 dal fiorentino Niccolò Baroncelli, mentre l’interno è un vero e proprio tempio dell’arte tra il Trecento e il Cinquecento.

Ai lati dell’ingresso si trovano i sarcofagi di Ubertino e Jacopo II da Carrara, realizzati a metà del Trecento dallo scultore veneziano Andriolo de Santi e collaboratori, arricchiti da sculture attribuite a Bonino da Campione (tra cui le Madonne col Bambino nelle nicchie centrali) e completati dall’epitaffio di Francesco Petrarca sulla tomba di Jacopo. Lungo la parete sinistra si impone invece il colossale mausoleo dell’umanista Marco Mantua Benavides, scolpito dopo il 1544 dal fiorentino Bartolomeo Ammannati, con le statue in marmo bianco dedicate al Tempo, alla Fama, al Lavoro e alla Pazienza, dominate dalla statua dell’Immortalità. Sulla stessa parete si incontra anche l’Altare di san Nicola, realizzato nel 1495 da Giuliano d’Ognibene e ornato dalle statue e dalla predella di Domenico di Giovanni, al cui centro è ospitata la preziosa statua lignea di San Bernardino scolpita da Bartolomeo Bellano fortemente influenzata dall’arte di Donatello.

La decorazione pittorica della chiesa vanta capolavori di straordinaria importanza: il presbiterio conserva i frammenti superstiti del monumentale ciclo di affreschi eseguiti tra il 1361 e il 1365 da Guariento, con le Storie dei santi Filippo e Agostino e lo zoccolo monocromo dei pianeti e delle età dell’uomo influenzati direttamente dall’arte di Giotto, affiancati dal grande crocifisso trecentesco di Nicoletto Semitecolo. Nella celebre Cappella Ovetari, gli affreschi distrutti dai bombardamenti del 1944 sono stati parzialmente ricomposti, restituendo alla vista i fondamentali esordi pittorici di Andrea Mantegna. Altri pregevolissimi affreschi si incontrano nella Cappella Cortellieri, con i resti della Gloria di Sant’Agostino dipinta da Giusto de’ Menabuoi intorno al 1370 e nella Cappella Sanguinacci, dove si affiancano la Madonna e santi del Maestro del Coro Scrovegni (risalente circa al quarto decennio del XIV secolo) e una seconda lunetta con offerente attribuita ancora a Giusto de’ Menabuoi.

La visita guidata alla chiesa degli Eremitani di Padova è un viaggio emozionante nel fervore artistico della città agli albori del Rinascimento, dove nonostante le tragiche perdite avvenute con i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, si può ancora respirare tutta la grandezza e la magnificenza di una delle chiese più importanti e splendide del Veneto.