Genova dall'alto della Torre Grimaldina

La visita guidata alla Torre Grimaldina di Genova offre l’opportunità di ammirare la città da una prospettiva privilegiata e di immergersi in un luogo che custodisce secoli di storia, misteri e vicende sepolte.

Riaperta al pubblico nel 2026, la Torre Grimaldina ci accoglierà in un percorso che attraversa alcuni dei luoghi più affascinanti e misteriosi della storia di Genova. Dalle antiche carceri alla cella campanaria, fino alla splendida terrazza panoramica, l’ascesa lungo i suoi piani sarà un percorso verticale capace di sorprendere a ogni tappa.

Di origine medievale e inizialmente parte di una dimora privata, la torre fu inglobata nell’edificio acquistato dal Comune e destinato a sede del potere cittadino. Venne quindi dotata di una grande campana che convocava i governanti e, nei momenti più solenni o di emergenza, anche l’intera cittadinanza. A partire dal Cinquecento, gli ambienti intermedi furono progressivamente trasformati in carceri: ancora oggi iscrizioni, graffiti e dipinti raccontano le vicende e le speranze di chi vi fu rinchiuso.

Tra i detenuti più celebri ricorderemo il patriota Jacopo Ruffini, amico fraterno di Giuseppe Mazzini e convinto sostenitore degli ideali della Giovine Italia. Arrestato nel 1833 con l’accusa di cospirazione contro il governo sabaudo, fu imprigionato nella Torre Grimaldina, dove trovò la morte in circostanze ancora oggi non del tutto chiarite. Parleremo anche di Niccolò Paganini, che nel 1815 trascorse alcuni giorni nelle carceri della torre, una vicenda che nel tempo ha contribuito ad alimentare il fascino e le leggende legate alla sua figura.

La visita guidata “Genova dall’alto della Torre Grimaldina” è un viaggio nel cuore della città, tra antiche prigioni, storie di illustri detenuti e vicende dimenticate che hanno contribuito a plasmare l’identità di Genova.