Il Bric della Maddalena e l'Arboretum Taurinense





La visita guidata al Bric della Maddalena e all’Arboretum Taurinense ci permetterà di scoprire un’area di grandissimo valore storico e botanico situata sulla collina torinese, in un percorso che unisce la solennità della memoria alla ricchezza di un ecosistema boschivo unico nel suo genere.
Considerato uno dei polmoni verdi monumentali più suggestivi della città, il parco si distingue per la sua duplice natura in cui la commemorazione storica e la biodiversità vegetale si fondono in un unico paesaggio. Istituito per volere del re Vittorio Emanuele III per commemorare i cittadini torinesi caduti durante la Prima Guerra Mondiale, l’itinerario si sviluppa lungo viali, piazzali e salite che portano i nomi dei teatri storici dei combattimenti. A testimonianza del legame profondo con la comunità, il percorso è scandito da targhette commemorative disseminate tra la vegetazione, che ricordano singolarmente i 4.810 soldati che persero la vita nel conflitto.
Il Parco della Rimembranza non è però solo un luogo della memoria, ma anche un fondamentale centro di sperimentazione e tutela della biodiversità grazie all’Arboretum Taurinense. Questo arboreto ospita un ricchissimo patrimonio arboreo che raccoglie ben quattrocento specie botaniche provenienti da tutto il mondo. Passeggiando nei boschi collinari è possibile studiare l’ecologia e l’adattamento di una straordinaria varietà di alberi, tra cui betulle, tassodi, tuje, castagni e querce. Tra gli esemplari monumentali che scorgeremo spiccano per le loro imponenti dimensioni i carpini bianchi dal tronco elegantemente ramificato e il maestoso cedro dell’Himalaya.
La visita guidata al Bric della Maddalena e all’Arboretum Taurinense, condotta da una guida naturalistica, sarà un percorso in quota tra botanica e storia, fino alla vetta più alta della collina di Torino a 716 metri sul livello del mare. Qui, immersi nel silenzio della natura collinare, ammireremo l’imponente Faro della Vittoria Alata — opera commissionata nel 1928 dal senatore Giovanni Agnelli allo scultore Edoardo Rubino —, godendoci un panorama mozzafiato e la straordinaria unione tra l’arte monumentale e l’ambiente boschivo circostante.