Palazzo Pepoli Campogrande a Bologna

La visita guidata a Palazzo Pepoli Campogrande è l’occasione perfetta per conoscere la dimora seicentesca della famiglia Pepoli, oggi sede distaccata della Pinacoteca Nazionale di Bologna.

Noto come Palazzo Pepoli Nuovo per distinguerlo da Palazzo Pepoli Vecchio, fu costruito a partire dal 1653 come residenza signorile che mostrasse il prestigio sociale raggiunto da una delle famiglie più importanti di Bologna: da commercianti di stoffe, i Pepoli divennero infatti prestigiosi banchieri.

La monumentale scalinata che conduce al salone d’onore racconta una vita aristocratica fatta di incontri, eventi sfarzosi e cerimonie. La decorazione suscita stupore con le sue prospettive ardite, dando spazio alla bravura di pittori del territorio come Domenico Maria Canuti e Domenico Santi. Nel salone, le storie di Ercole prendono vita, dallo splendido affresco dell’Apoteosi ai medaglioni posti al centro di ciascun lato. Alla base della volta compare invece lo stemma bianco e nero dei Pepoli, ripreso anche nella pavimentazione a scacchiera, strumento utilizzato dai cambiavalute.

I lavori nel Palazzo proseguirono tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento con le Sale delle Stagioni e dell’Olimpo, i cui affreschi furono realizzati da Giuseppe Maria Crespi, che si discostò dalla tradizione della quadratura dando ampio respiro ai paesaggi e alle figure, e con la Sala di Alessandro Magno, la cui dinamica scena centrale fu dipinta dal cremonese Donato Creti.

Oggi il Palazzo ospita una selezione di opere provenienti dalla collezione Zambeccari, una delle più importanti raccolte private bolognesi, costituita tra il Seicento e il Settecento dai marchesi Zambeccari e successivamente confluita nelle raccolte pubbliche. Tra gli autori di opere religiose, dipinti di genere, ritratti e nature morte figurano Ludovico Carracci, Francesco Solimena, Luca Giordano, Sebastiano Ricci e molti altri.

La visita guidata a Palazzo Pepoli Campogrande offre un doppio sguardo: da un lato la scoperta di una delle più affascinanti dimore nobiliari di Bologna, dall’altro l’opportunità di ammirare una preziosa selezione di capolavori della Pinacoteca Nazionale.