Collina Morenica di Rivoli-Avigliana






La visita guidata sulla Collina Morenica di Rivoli-Avigliana, accompagnata da una guida naturalistica, permetterà di scoprire un ricchissimo ecosistema a due passi da Torino, dove 950 ettari di boschi, radure e zone umide conservano intatta la complessa biodiversità tipica dell’ambiente subalpino.
Vero e proprio polmone verde della zona ovest, la Collina Morenica si distingue dalle tradizionali riserve naturali per il modo in cui la geomorfologia glaciale e l’antico antropizzarsi del territorio convivono in un equilibrio dinamico. A testimonianza della sua origine geologica, il paesaggio attuale è il risultato del maestoso lavoro svolto negli ultimi 700 mila anni dal ghiacciaio della Valle di Susa, che ha modellato il terreno accumulando fango, detriti e massi erratici. Su questa imponente base naturale si innesta la Via dei Pellegrini che, partendo dalle spalle del Castello di Rivoli, si snoda come una fitta rete di sentieri e strade bianche che storicamente collegavano i campi e i borghi rurali fino ad Avigliana.
Questo territorio non è però solo geologia, ma un fondamentale presidio biologico e un corridoio ecologico cruciale per la flora e la fauna locali. La vegetazione della collina si sviluppa attraverso crinali ricoperti di castagni e fitti boschi misti dove prosperano querce, ciliegi selvatici, noccioli e robinie, alternati a radure con campi e vigneti. A tutela della biodiversità e degli anfibi, il biotopo collinare ospita lo Stagno Pessina, una rara e preziosa area umida la cui superficie è parzialmente colonizzata dalla lenticchia d’acqua (Lemna minor), una pianta galleggiante che offre il microhabitat perfetto per la riproduzione e la sopravvivenza di rane, raganelle, rospi e tritoni.
La visita guidata naturalistica alla Collina Morenica ci permetterà di svolgere, insieme a una guida laureata in Scienze Naturali, un percorso naturalistico e storico di grande fascino: analizzeremo le tracce dell’antico ghiacciaio valsusino osservando da vicino i colossali massi erratici – un tempo usati persino per antiche pratiche magiche -, studieremo l’ecologia delle aree umide e ci immergeremo nel silenzio dei boschi, il tutto a brevissima distanza dal cuore di Torino.