Il Museo di Palazzo Poggi






La visita guidata al Museo di Palazzo Poggi a Bologna porta alla scoperta di un luogo magico, dove la secolare sapienza scientifica universitaria si fonde con l’eccellenza artistica del Rinascimento e del Barocco.
Oltre al valore scientifico, infatti, lo stesso palazzo fa bella mostra del proprio prestigio artistico, con sale decorate con cicli di affreschi e pitture murali realizzate da giganti della pittura emiliana come Niccolò dell’Abate, Pellegrino Tibaldi, Prospero Fontana, il Nosadella ed Ercole Procaccini il Vecchio.
Il Museo ospita la straordinaria e curiosissima collezione di Ulisse Aldrovandi, personaggio dalla cultura enciclopedica che nel tardo Cinquecento realizzò, a scopi scientifici, una vera e propria Wunderkammer, corredata da pregiatissimi volumi illustrati a xilografia, di cui il museo conserva le matrici originali.
Un’altra sezione è il Museo delle navi e delle antiche carte geografiche, dove la precisione cartografica dialoga con la bellezza dei modelli navali, consentendo di compiere un vero e proprio viaggio intorno al mondo, scoprendo le conoscenze geografiche del tempo.
Meravigliosa è poi la collezione di cere anatomiche, molte delle quali legate alla scuola di ostetricia “G. A. Galli”, dove la didattica medica è affidata a raffinate e realistiche rappresentazioni ceroplastiche che costituiscono uno dei vanti della scuola bolognese del Settecento.
Un’altra sezione è infine dedicata agli studi sull’ottica e sulla luce, dove spicca il Monumento a Newton.
All’interno di Palazzo Poggi è inoltre possibile ammirare il documento originale della Magna Charta Universitatum, esposto in una sala dedicata a testimonianza del ruolo centrale di Bologna nella storia dell’istruzione superiore mondiale.
La visita guidata a Palazzo Poggi ripercorre la stagione d’oro della ricerca scientifica bolognese, quando l’Istituto divenne un punto di riferimento europeo, e permette di scoprire uno dei musei scientifici più straordinari d’Italia che, insieme al Museo dell’Università di Pavia, alla collezione del Palazzo Bo di Padova, all’Osservatorio Astronomico di Brera, alla Specola di Firenze e all’Archiginnasio di Bologna restituiscono al visitatore un patrimonio culturale di estremo valore, troppo spesso dimenticato.