Il Castello di Racconigi

La visita guidata al Castello di Racconigi illustra storia, arte e curiosità di una delle dimore più affascinanti del Piemonte, inserita nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO all’interno del circuito delle Residenze Sabaude.

Situato a poca distanza da Torino, il Castello di Racconigi vanta una storia millenaria che inizia nell’XI secolo come casaforte medievale a difesa dei territori della Marca di Torino, per poi passare sotto il controllo dei Marchesi di Saluzzo. La trasformazione in elegante «villa di delizie» avvenne a partire dalla seconda metà del XIV secolo, quando il castello divenne proprietà dei Savoia e, successivamente, residenza ufficiale del ramo dei Savoia-Carignano, diventando nel XIX secolo la sede prediletta per le «Reali Villeggiature» estive e autunnali dei re di Sardegna e d’Italia.

Dal punto di vista architettonico, il Castello di Racconigi è un palinsesto di stili che riflette i gusti dei vari sovrani che lo hanno abitato. Nel XVII secolo, il celebre architetto Guarino Guarini operò la prima grande trasformazione barocca, innalzando il grande corpo centrale con la caratteristica copertura «a pagoda» e i padiglioni settentrionali, con soluzioni simili a quelle adottate nei suoi capolavori torinesi come Palazzo Carignano o la Cappella della Sindone.

Nel Settecento, l’architetto Giovanni Battista Borra introdusse il gusto neoclassico rifacendo la facciata meridionale con il monumentale protiro, ispirato alle Ville di Palladio. L’aspetto attuale si deve però in gran parte agli interventi dell’Ottocento voluti da Carlo Alberto, che affidò i lavori di ampliamento all’ingegnere Ernesto Melano e il riallestimento degli interni al genio di Pelagio Palagi. Passeggiando all’interno, incontreremo ambienti di straordinario pregio come il Salone d’Ercole, la raffinata Sala di Diana e l’esotico Appartamento Cinese, caratterizzato da preziose carte da parati in carta di riso dipinte a mano e acquistate a Londra. Uno dei vertici dell’arte palagiana è il Gabinetto Etrusco, studio privato di Carlo Alberto, dove gli arredi e le ante delle porte presentano complessi intarsi dell’ebanista astigiano Gabriele Capello, detto «il Moncalvo», premiati persino alla Great Exhibition di Londra del 1851.

La visita guidata al Castello di Racconigi si completa nell’immenso parco di 170 ettari, originariamente disegnato secondo il rigore geometrico francese da André Le Nôtre, lo stesso autore dei giardini di Versailles. Nell’Ottocento, il parco fu trasformato in stile romantico, progettando il lago, i viali sinuosi che ancora oggi ospitano le celebri cicogne e la Grotta del Mago Merlino, un tunnel artificiale rivestito di stalattiti.