Basilica della Ghiara Reggio Emilia: capolavoro tra Manierismo e Barocco

La visita guidata al Tempio della Beata Vergine della Ghiara a Reggio Emilia porta alla scoperta di uno dei grandi capolavori del Manierismo e del Barocco emiliani.

La basilica venne costruita a partire dal 1597 per custodire un’immagine miracolosa della Madonna col Bambino, ritenuta responsabile della guarigione di un ragazzo. L’evento attirò fin da subito un grande afflusso di pellegrini, rendendo necessario l’ampliamento e l’ammodernamento del santuario. Furono coinvolti alcuni tra i più prestigiosi architetti della cerchia estense, tra cui Giovan Battista Aleotti, Cosimo Pagliani e Alessandro Balbi, il cui progetto venne infine scelto. L’edificio si distingue per la pianta a croce greca inscritta in un quadrato e per la cupola slanciata che domina l’abitato.

Varcata la soglia, si accede a un vero trionfo del Manierismo e del Barocco. L’interno è decorato da un fastoso ciclo di affreschi della Scuola dei Carracci, dedicato alle eroine dell’Antico Testamento, le cui virtù sono messe in relazione con quelle della Vergine.

Di straordinario rilievo è il celebre Altare di Città, che ospita la Crocifissione di Cristo del Guercino, realizzata tra il 1624 e il 1625 e considerata uno dei vertici assoluti della pittura seicentesca.

Al ciclo pittorico contribuirono alcuni dei maggiori artisti del tempo: Ludovico Carracci, Guercino, Lionello Spada, Jacopo Palma il Giovane e Carlo Caliari, figlio del grande Veronese.

La visita si conclude con il Museo del Santuario, che conserva sinopie, oggetti devozionali, argenterie e opere dei Carracci e del Guercino, offrendo una panoramica completa sul vasto patrimonio artistico della basilica.

La visita guidata alla Basilica della Ghiara rappresenta così un’esperienza immersiva tra arte, devozione e storia, in uno dei più importanti templi mariani e uno dei massimi esempi dell’arte emiliana del Seicento.