Il Cimitero degli Inglesi di Firenze





La visita guidata al Cimitero degli Inglesi di Firenze è una passeggiata che unisce arte e storia, permettendo di scoprire uno dei luoghi più insoliti e poetici della città.
Situato in piazza Donatello, il cosiddetto “Cimitero degli Inglesi” (il nome originale è Cimitero Protestante di Porta a Pinti) fu fondato nel 1827 per accogliere le sepolture della comunità protestante straniera residente a Firenze, in gran parte britannica ma anche svizzera, tedesca, russa e americana: in tutto 1409 monumenti dedicati a uomini provenienti da 16 nazioni. Isolato su una piccola altura a pochi passi dal complesso di San Marco, da Santa Croce e dalla Sinagoga di Firenze, il Cimitero degli Inglesi conserva un’atmosfera raccolta e romantica che riporta alla città cosmopolita dell’Ottocento, quando Firenze era conosciuta in tutta Europa come l’“Atene d’Italia”.
Dal punto di vista artistico e architettonico, il cimitero è un vero museo a cielo aperto. Le oltre mille sepolture presentano una straordinaria varietà di stili: dal classico al neogotico, dal neorinascimentale all’eclettismo. Tra le tombe più celebri che visiteremo spicca quella di Elizabeth Barrett Browning, grande poetessa vittoriana: il suo monumento funebre in stile neoclassico incorniciato da iris permette di raccontare il ruolo di Firenze come centro culturale internazionale. Dal punto di vista storico, il cimitero rappresenta una testimonianza concreta del Grand Tour e della forte presenza straniera nella Firenze dell’Ottocento, quando la città era meta privilegiata di artisti, letterati e aristocratici europei.
Di particolare interesse è anche la tomba di Walter Savage Landor, scrittore e intellettuale inglese legato agli ambienti liberali europei, ma anche il sepolcro di Gian Pietro Vieusseux, indimenticato pensatore e fondatore della rivista Antologia, periodico d’informazione letteraria, scientifica e artistica.
La tomba di Nadezhda De Santis è una delle più singolari e toccanti che vedremo per la sua carica umana e simbolica. Nata in Nubia e portata a Firenze come schiava, la sua libertà venne acquistata dal fiorentino Ippolito Rosellini al ritorno della celebre spedizione franco-toscana in Egitto e Nubia, e la giovane fu battezzata secondo la fede cristiano-ortodossa con il nome russo Nadezhda (“Speranza”).
Durante il tour, passeggiando tra cipressi e fiori di ogni tipo, vedremo monumenti con raffinati rilievi, colonne spezzate – simbolo di vita interrotta – angeli scolpiti dai più capaci scultori fiorentini del tempo, croci celtiche e lapidi che raccontano storie di viaggiatori, artisti, scrittori e diplomatici: un luogo talmente suggestivo da avere ispirato nel 1889 il pittore simbolista Arnold Böcklin per la realizzazione del celeberrimo dipinto L’isola dei morti.
La visita guidata al Cimitero degli Inglesi di Firenze sarà un viaggio intimo e colto nella Firenze internazionale dell’Ottocento, dove ogni lapide racconta una storia e ogni dettaglio scolpito custodisce un frammento di memoria.